Portale di economia civile e Terzo Settore

Cinema e pandemia: l’incerto futuro della settima arte

16

Cosa sta succedendo al cinema ai tempi del Covid-19? Dalle prime chiusure di marzo sono passati ormai mesi eppure la situazione resta critica un po’ dappertutto. In Italia i cinema sono chiusi, ma le produzioni non si fermano. Sono molte le troupe al lavoro costrette a sostenere costi aggiuntivi per adeguarsi alle normative anti covid. Si stanno producendo molti film ma il clima resta incerto, nessuno sa dove e quando potremo vederli.

La situazione italiana è per certi versi simile a quella tedesca. La Germania, infatti, ha esteso le norme del lockdown parziale in atto per contrastare la pandemia da coronavirus almeno fino al 20 dicembre, il che significa che i cinema non riprenderanno le attività prima di quella data. È anche possibile, come ha affermato la cancelliera Angela Merkel, che le restrizioni possano continuare fino a gennaio. La situazione è migliore in Francia, dove musei, teatri e cinema riapriranno dal 15 dicembre. Ad annunciarlo è il presidente Macron, dopo un mese di chiusura in seguito all’entrata in vigore del lockdown light: “La cultura è essenziale per la nostra vita di cittadini”.

Al momento l’unica indicazione che abbiamo per farci un’idea sulla possibile riapertura dei nostri cinema è la data di uscita fissata dalla Warner Bros per il nuovo Wonder Woman 1984, prevista per il 28 gennaio 2021. Tra l’altro è proprio di qualche giorno fa l’annuncio della casa di produzione cinematografica di distribuire tutti i suoi film previsti nei cinema americani nel 2021 (tra cui Godzilla vs. Kong, il remake di Dune e un sequel di Matrix) in contemporanea sulla piattaforma di streaming HBO Max. Warner Bros conferma che la scelta di organizzare la distribuzione in questo modo è stata dettata dalla pandemia, per cui molti cinema continueranno a rimanere chiusi anche l’anno prossimo. Un vero cambiamento per l’industria del cinema che pur di mantenersi in vita vira su altre piattaforme, come è successo tempo fa per Mulan, capolavoro della Disney, uscito direttamente in streaming.

Insomma un momento difficile per la settima arte e per tutti i lavoratori del settore. Eppure non mancano le belle notizie, che ci fanno sognare in attesa di poter tornare nelle sale. Qualche giorno fa il nostro Toni Servillo è stato inserito nella lista dei 25 migliori attori degli ultimi 20 anni, stilata dal New York Times. “Con la sua bella faccia segnata dalle rughe e l’impeccabile eleganza”, l’attore della Grande Bellezza “evoca una versione più solida della farfalla sociale che Marcello Mastroianni fu nella Dolce Vita”. Dell’attore i critici invitano a rivedere, sempre frutto della collaborazione con Sorrentino, Il Divo e Loro, rispettivamente ispirati a Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi. La notizia di Servillo, che con le sue doti attoriali “cattura la stravagante umanità e il profondo mistero di uomini che vivono per piegare il mondo alla loro volontà. Ma anche la loro solitudine” ci conforta un po’ in vista dell’uscita del nuovo cinepanettone di Massimo Boldi e Christian De Sica che, per la prima volta nella storia, non sarà fruibile in sala ma su tutte le piattaforme digitali dal 13 dicembre. In Vacanza su Marte, ambientato nel 2030 con la regia di Neri Parenti, i protagonisti partono per trascorrere le feste su Marte, raccogliendo il consiglio di Godard, che ha appena festeggiato i suoi 90 anni, “il cinema deve andare ovunque”. Ci perdoni il maestro per l’accostamento inconsueto ma data l’attuale situazione paradossale da Contagion (capolavoro profetico di Soderbergh del 2011) qualcuno potrebbe anche gioire dell’uscita del tristemente noto cinepanettone.

Il buio, l'attesa, la luce 1
Divorzio all'italiana: mezzo secolo di un diritto

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...