Portale di economia civile e Terzo Settore

Un prefetto in pensione per la sanità calabrese

11

Dieci giorni fa, in un’intervista televisiva, il Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ha sostenuto che i problemi della sanità calabrese sono, in primo luogo, la corruzione e la criminalità organizzata. Per questo la candidatura a Commissario di Gino Strada gli sembrava del tutto inadeguata e l’intervento con gli ospedali da campo uno spreco, visto che in pochi giorni si sarebbero potuti riattivare decine e decine di posti letto negli ospedali calabresi da poco dismessi.

Sembra che i suggerimenti di Gratteri siano andati a segno con la nomina di Guido Longo, da sempre uomo del Ministero dell’Interno, prima funzionario, poi questore e da ultimo prefetto. Curriculum inappuntabile, sia ben chiaro, di specchiato servitore dello Stato. Questore di Reggio Calabria, Caserta e Palermo dove ha guidato mirabili operazioni contro mafia, ‘ndrangheta, camorra. Grande conoscitore della Calabria, dove è stato prefetto di Vibo Valentia fino al 30 maggio del 2018, giorno in cui è andato in pensione.

Con Longo il Governo cerca di chiudere una delle sue pagine più imbarazzanti. Mai era accaduto che in un ristrettissimo arco di tempo si collezionassero tante brutte figure. Prima il licenziamento del generale Saverio Cotticelli (a proposito, un altro uomo anticorruzione), Commissario alla sanità ignaro di essere responsabile di un piano anti-COVID regionale. Poi la nomina e l’immediato abbandono di Giuseppe Zuccatelli, manager della sanità di lungo corso, reo di aver reso dichiarazioni improvvide alcuni mesi addietro sull’uso delle mascherine e sulla trasmissione del contagio. Altrettanto rapida l’ascesa e la caduta di Eugenio Gaudio, calabrese, ex rettore dell’Università La Sapienza, per motivi familiari non credibili o, forse, più probabilmente, per il peso di un’indagine giudiziaria. Infine il susseguirsi di indiscrezioni e “negoziati” che hanno interessato molte personalità tra cui Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico di palazzo Chigi.

E’ stata una buona scelta? Non sta a noi dirlo, ma di certo la sanità calabrese soffre sia del peso enorme della criminalità organizzata e della corruzione sia della cronica carenza di efficienza ed efficacia comune a larga parte della pubblica amministrazione meridionale. Sul primo aspetto Longo potrà certamente dare un contributo, sul secondo è lecito dubitarne.

Resta il capitolo Gino Strada. Per comprendere l’aria che tira è bene ricordare una dichiarazione di Nino Sperlì, attuale presidente della Regione Calabria.  “Che c’entra con noi Gino Strada? La Calabria è una regione dell’Italia, con fior di professori: non ci servono medici missionari africani, non abbiamo bisogno di essere schiavizzati nella nostra sanità. Non abbiamo bisogno di geni che vengono dalle altre parti del mondo, men che meno di Strada”.  Per fortuna il fondatore di Emergency è riuscito a tirarsi fuori dalla trappola che gli era stata preparata. Gestione degli ospedali da campo, supporto all’interno dei Covid Hotel e nei punti di triage negli ospedali: queste le funzioni dell’Associazione nell’ambito di un accordo con il Dipartimento della Protezione Civile, in limpida continuità con l’azione intrapresa dal 2013 nell’ambulatorio di Polistena (RC) e con l’impegno anti-COVID in un reparto di terapia intensiva nel presidio ospedaliero dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Sobrio e concreto come sempre Strada ha dichiarato: “Diamo inizio al nostro lavoro in Calabria, partendo dall’ospedale di Crotone, ma siamo a disposizione anche per altri progetti”. “La decisione, frutto di una riunione operativa ieri pomeriggio tra Emergency, Dipartimento Protezione civile e la Protezione Civile della Regione Calabria – riferisce un comunicato dell’Associazione del 25 novembre – prevede che Emergency contribuisca alla progettazione e gestione della struttura. Si è discusso inoltre del contributo di Emergency ad altri progetti per la gestione dei pazienti positivi al Covid-19, ancora da definire ma sempre in collaborazione con la Protezione civile e le autorità sanitarie regionali, sia a livello ospedaliero che a livello territoriale”.

Cashback: rimborsi per gli acquisti con la carta
"La vita davanti a sé" di Edoardo Ponti

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...