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Milano, stop al fumo all’aperto dal 2021

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Lo aveva annunciato il Primo cittadino di Milano Giuseppe Sala all’inizio del 2020 spiegando durante un incontro con i cittadini del quartiere Isola: «Entro il 2030 non permetteremo più di fumare all’aperto e subito o a breve alle fermate dell’autobus o durante le code per i nostri servizi non si fumerà».

Il  sindaco di Milano ha spiegato anche che questo provvedimento è stato inserito  al’interno del Regolamento Aria-Clima che è approdato in Consiglio comunale il 2 novembre scorso.

Il sindaco ha ribadito il concetto dicendo: «Il mio impegno  è che tutti gli edifici del Comune abbandonino il gasolio o avviino la riconversione prima della fine del mio mandato che avverrà nel 2021».

Questo tipo di risoluzione ha trovato l’appoggio del Pd  e il consigliere comunale Carlo Monguzzi ha commentato: «Vietare il fumo alle fermate dei mezzi pubblici è giusto e utile: il fumo delle sigarette contribuisce in città alla formazione dello smog in misura del 5/7 per cento. Lo smog ha tante cause: auto, riscaldamento, bruciare la legna e quindi camini e forni, allevamenti intensivi, fumo da sigarette, porte aperte dei negozi con lame d’aria e altro. Vanno combattute tutte». Superfluo invece affermare che ha trovato ostacoli da parte della Lega.

Del resto, che fumare sia dannoso per se stessi, per chi ci sta vicino e per l’ambiente lo si sa ormai molto bene, tant’è che ne abbiamo scritto diverse volte, come in questo articolo.

Purtroppo al momento non è dato di sapere se la delibera per vietare il fumo all’aperto sia stata approvata o meno, ma in teoria dal primo di gennaio 2021 Milano bandisce il fumo di sigaretta all’aperto davanti alle fermate degli autobus e tram (nel raggio di 10metri), nei parchi, nelle strutture sportive come gli stadi, nelle aree attrezzate destinate al gioco dei bambini e persino nelle aree cani e nei cimiteri.

Ma non basta, perché Milano guarda al 2030, quando sarà introdotto il divieto di fumo all’aperto in area pubblica. Tant’è vero che Marco Granelli – assessore alla Mobilità del Comune, ha affermato: «È un provvedimento che ha un duplice significato perché aiuta a ridurre il Pm10, le particelle inquinanti che sono più nocive per i polmoni, ma fa anche un’operazione di prevenzione della salute. Pensiamo sia una spinta ulteriore che diamo per migliorare la salute e questo ha un significato maggiore adesso, con la pandemia in corso».

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