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È arrivato il Runts, Registro Unico Nazionale del Terzo settore

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È stato istituito, con Decreto Ministeriale 106/2020, il Registro unico nazionale del Terzo Settore (Runts) che serve a notificare l’esistenza di un ente di Terzo Settore (ETS) con i relativi dati riguardanti la sua struttura e la sua attività.

Possono iscriversi al Runts tutti gli enti di carattere privato diversi dalle società e costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi. (fonte CantiereTerzoSettore)

Il Registro è stato istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, verrà gestito in modo operativo attraverso un ufficio regionale e un ufficio statale. Sarà pubblico e accessibile a tutti gli interessati in modalità telematica e sarà lo stesso Ministero a vigilare sulle registrazioni degli enti, assicurando l’uniformità tra i registri regionali.

Il Runts si compone delle seguenti sezioni:

  • organizzazioni di volontariato;
  • associazioni di promozione sociale;
  • enti filantropici;
  • imprese sociali, incluse le cooperative sociali;
  • reti associative;
  • società di mutuo soccorso;
  • altri enti del terzo settore.

Nel Registro devono risultare almeno le seguenti informazioni per ogni ente:

  • la denominazione;
  • la forma giuridica;
  • la sede legale, con l’indicazione di eventuali sedi secondarie;
  • la data di costituzione;
  • l’oggetto dell’attività di interesse generale, il codice fiscale o la partita Iva;
  • il possesso della personalità giuridica e il relativo patrimonio minimo;
  • le generalità dei soggetti che hanno la rappresentanza legale dell’ente;
  • le generalità dei soggetti che ricoprono cariche sociali con indicazione di poteri e limitazioni.

Ogni ente deve depositare, entro il 30 giugno di ogni anno, le scritture contabili e i bilanci; in caso di mancato o incompleto deposito degli atti, l’Ufficio del Registro diffida l’ente del Terzo Settore ad adempiere all’obbligo, assegnando un termine di 180 giorni, trascorsi i quali l’ente, se non adempiente, viene cancellato dal registro.

Per quanto riguarda il deposito degli atti e della completezza delle informazioni, l’onere è assegnato agli amministratori. In caso di violazioni, le sanzioni sono le stesse previste per il Registro delle Imprese.

È possibile consultare l’intero decreto ministeriale in Pdf qui.

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