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Unicef, un appello alle Istituzioni italiane per l’istruzione

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Unicef, il famoso Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, si è detto seriamente preoccupato per l’impatto della pandemia da Covid 19 e le sue conseguenze, motivi per cui ha preparato un appello alle Istituzioni italiane chiedendo di mettere al centro dell’agenda politica i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Infatti, se è vero che, addirittura a livello mondiale, l’emergenza sanitaria ha improvvisamente ridefinito le abitudini e lo stile di vita di tutti i cittadini, è altrettanto vero che in Italia sono circa 10 i milioni di bambini e adolescenti che stanno vivendo le conseguenze negative di questa crisi.

Purtroppo la chiusura delle scuole, i mesi d’isolamento, la limitata socialità con gli amici, le nuove regole di distanziamento, le più specifiche attenzioni sanitarie o magari addirittura la perdita di un parente, hanno sconvolto le loro vite.

Fortunatamente tra pochi giorni riapriranno le scuole ed è proprio nell’ambito dell’istruzione che Unicef raccomanda di rafforzare la cooperazione tra scuole, Terzo Settore e Comunità educanti.

Ecco perché, in occasione della prossima riapertura delle scuole, Unicef ha lavorato con le Istituzioni e con altre organizzazioni per contribuire alla definizione di un piano di riapertura in sicurezza che garantisca un’istruzione inclusiva e di qualità oltre l’emergenza, con interventi personalizzati e attenti ai singoli bisogni degli studenti, elaborando la petizione per il Governo Italiano.

L’appello, che è possibile firmare online, si fonda su 5 punti (di cui mettiamo l’introduzione) per un’istruzione inclusiva:

  1. Nessuno escluso: significa progettare interventi a sostegno di bambini e adolescenti più vulnerabili inseriti nei territori con maggiore povertà educativa …
  2. Destinare finanziamenti significativi e a lungo termine a un’istruzione di qualità, partendo dal presupposto che in Italia la spesa pubblica per l’educazione è tra le più basse d’Europa.
  3. Investire sui servizi educativi per l’infanzia (0-6 anni) su tutto il territorio nazionale.
  4. Preparare di un Piano con linee guida coordinate a livello nazionale e non alle amministrazioni locali.
  5. Attivare servizi di sostegno psicologico alla ripresa delle attività educative per tutti i bambini che ne avessero bisogno.

Per firmare la petizione di Unicef, per un futuro migliore per gli adulti di domani, per leggere nel dettaglio lo sviluppo dei vari punti, è possibile recarsi qui.

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