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Leggere: in Toscana si fa ad alta voce nelle scuole

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Strumento semplice, accessibile e democratico, la lettura ad alta voce ha dimostrato la sua efficacia in termini di sviluppo delle competenze di base di bambini e ragazzi. Per questo, con il progetto “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” la Regione Toscana deciso di introdurre questa pratica in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Un progetto ambizioso che punta dritto alle generazioni future, affinché possano essere più “attrezzate” dal punto di vista culturale, formativo, relazionale, identitario e persino occupazionale.

Una politica educativa innovativa, che vede lavorare insieme, orientate verso lo stesso obiettivo, il mondo della ricerca e quello della politica. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia che ne cura la direzione scientifica, grazie al team di ricerca diretto da Federico Batini, docente del Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione che si occupa da diverso tempo del tema. Secondo le sue numerose ricerche, infatti, dati alla mano, i bambini che ascoltano sin dai primi anni di vita un “adulto significativo” leggere libri e storie hanno maggiori probabilità di successo nel percorso scolastico e di vita.

La democraticità di questo strumento fa sì che l’introduzione in classe della lettura ad alta voce dei docenti per i propri studenti, come pratica quotidiana, in tutto il sistema di educazione e istruzione, riduca la disparità tra chi proviene da famiglie in cui si legge abitualmente e quelle in cui si legge poco o nulla, garantendo a tutti le stesse opportunità. Si limita in questo modo la predestinazione all’insuccesso formativo che colpisce chi parte da posizioni di svantaggio, favorendo la cosiddetta “parità dei punti di partenza”.

Dopo la formazione del personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia di tutta la Toscana e dei docenti delle primarie e secondarie delle zone dove il progetto viene introdotto in via sperimentale, ovvero l’Empolese (provincia di Firenze) e la Valdera (provincia di Pisa), gli oltre 4500 insegnanti hanno adesso iniziato la lettura sistematica con i bambini e ragazzi. Ogni giorno leggono ad alta voce in classe ai propri alunni e studenti, in modo regolare, intensivo e continuativo. Un’ampia bibliografia è stata messa a disposizione, anche grazie a una dotazione fatta prevenire dalla Regione Toscana nelle scuole.

Il gruppo di ricerca dell’Università di Perugia sta curando la somministrazione di test e rilevazioni secondo un protocollo di ricerca voluto dalla Regione Toscana che permetterà di avere dati relativi ai bambini della fascia 0-3 a livello toscano e 0-16 per le due zone empolese e valdera. I primi risultati saranno comunicati durante il convegno in programma il 7 aprile a Firenze al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, a cui è già possibile iscriversi per partecipare cliccando qui.

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