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La situazione sull’omosessualità in Africa

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Secondo un rapporto circostanziato di Amnesty International, in Africa l’omosessualità non solo viene considerata contro natura ma addirittura come un’onta.

Infatti sono pochi i Paesi del Continente africano che hanno emesso normative, alcune delle quali molto recenti, che tollerano l’omosessualità, mentre altri hanno una legislatura che vieta, penalizza e punisce le persone LGBT e addirittura le condanna a morte.

Infatti in Mauritania, Sudan, Nigeria del Nord e Somalia del Sud coloro che appartengono alla comunità LGBT rischiano la pena di morte

In altri Paesi invece l’omosessualità è considerata reato e viene punita con il carcere in gradi diversi. Per esempio le leggi con la punizione più severa sono in Gambia, Sierra Leone e nell’area Centro africana (nello specifico Uganda, Kenya, Tanzania, Zambia) dove è previsto persino l’ergastolo. Altri ancora come l’Eritrea e il Sud Susan prevedono condanne dai 7 ai 10anni per le persone LGBT.

Invece in altri Stati come Libia e Camerun, oltre alla detenzione fino a 5 anni viene comminata una pena pecuniaria, mentre la detenzione arriva a 3 anni in Marocco, Ghana, Guinea, Togo, Tunisia. In Algeria e Chad il reato è punito con due anni, mentre in Liberia e Zimbabwe con un anno, ma spesso sono previste anche pene pecuniarie. Senza considerare, peraltro, le condizioni di detenzioni nelle carceri su cui è preferibile per il momento sorvolare.

Esistono inoltre anche altri problemi, poiché per esempio in Egitto l’omosessualità non è criminalizzata per legge ma lo è di fatto, come ha spesso denunciato la stessa Amnesty. Inoltre in ben 22 stati su 54, per la comunità LGBT non è prevista alcuna protezione, con le conseguenti discriminazioni e condanne sociali. Non parliamo poi di diritti umani, assolutamente inesistenti.

Per esempio in Uganda la comunità LGBT è discriminata per legge. Ma si va oltre: infatti una legge del 2013 ha esteso le pene a tutti coloro che “promuovono” l’omosessualità e anche la libertà di espressione è stata ristretta; pertanto film, spettacoli e contenuti ritenuti inadatti sono soggetti a censura perché “contrari alla morale pubblica”. Anche la Nigeria ha messo al bando le unioni omosessuali e, con alcuni emendamenti ad hoc, le condizioni di detenzione sono diventate più dure

Al contrario il Mozambico ha recentemente rimosso alcune leggi di retaggio coloniale cancellando la clausola che vietava “i vizi contro natura”. Soltanto un primo passo, ma almeno c’è stata la volontà di iniziare.

Diversa la situazione in Angola e Botswana dove la depenalizzazione totale è avvenuta nel 2019.

Per semplificazione ecco l’elenco dei Paesi dove, secondo Amnesty, l’omosessualità è legale: Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Capo Verde, Repubblica Centrafricana, Congo-Brazzaville, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Guinea Equatoriale, Gabon, Guinea-Bissau, Lesotho, Madagascar, Mali, Mozambico, Niger, Ruanda, Sao Tome and Principe, Seychelles, Sudafrica.

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