Portale di economia civile e Terzo Settore

Dispositivi anti-abbandono sui seggiolini per bambini in auto

21

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli ha apposto la propria firma sul decreto attuativo dell’articolo 172 del Codice della Strada che prevede l’obbligo di installare dispositivi anti-abbandono sui seggiolini per bambini fino a 4 anni in auto.

Ha spiegato in una nota il Ministero stesso: «Si tratta del passaggio conclusivo della Legge, dopo l’approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici, il parere favorevole acquisito dalla Commissione Europea e il via libera dei giorni scorsi del Consiglio di Stato».

In realtà la legge n. 117 del 2018 aveva previsto l’obbligo, a partire dal 1° luglio 2019, di avere a bordo un dispositivo anti-abbandono per tutti i genitori che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni. La normativa dell’ottobre 2018, però, si limitava a introdurre l’obbligo di dotarsi di questi sistemi rimandando ogni decisione sulle caratteristiche tecniche di questi dispositivi a un decreto attuativo che finalmente è giunto al traguardo.

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale – qui il testo integrale con le caratteristiche obbligatorie per i dispositivi – e la data di ieri del 7 novembre (15 giorni dopo la pubblicazione) è quella in cui il decreto è diventato operativo. Viene però dato uno spazio temporale per mettersi in regola e quindi è possibile procrastinare fino al 6 marzo (dopo 120 giorni dall’entrata in vigore, secondo quanto riportato dalla legge 117/2018).

È stato anche previsto un contributo per le famiglie che si devono dotare dei dispositivi per le auto per i quali sono stati stanziati 15,1 milioni per il 2019 e 1 milione per il 2020. Possono sembrare tanti ma in realtà il contributo si concretizza in 30 euro a famiglia che non saranno nemmeno garantiti a tutti (il bonus è previsto sino a esaurimento delle risorse).  Non è un caso se il Codacons lo ha definito “un’elemosina” considerando che, essendo un dispositivo salvavita, dovrebbe essere gratuito in un Paese dove il welfare funzionasse a dovere.

Individuata mutazione genetica che favorisce il sonno breve
Chi brucia le librerie della Capitale?

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...