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Orso marsicano, “2×50 è possibile” dice il WWF

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Si chiama “Orso 2 x 50 è possibile” ed è il nuovo progetto lanciato dal WWF per garantire un futuro all’orso marsicano al fine di raddoppiarne la popolazione entro il 2050.

Non è un caso che il nome del progetto sia proprio questo, poiché 50 è il numero di esemplari attualmente viventi. Di questo meraviglioso animale avevamo scritto in questo articolo in cui avevamo annunciato la nascita di nuovi esemplari, ma ora il WWF rilancia la sfida per il “nostro” orsetto.

In effetti l’orso marsicano è una sottospecie autoctona che vive esclusivamente nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è protetto sia da leggi italiane che europee ma – se non si agisce immediatamente – una popolazione così misera e isolata in un territorio così limitato, è destinata all’estinzione.

Ecco quindi che, insieme alle istituzioni e associazioni presenti sul territorio come Comuni, Regioni, Aree Protette, Enti scientifici e altri, è partito il progetto, attraverso il quale è stato richiesto:

a Governo e Parlamento di proporre una legge  speciale di rete ecologica per l’orso, con 6 milioni di euro in 3 anni;

ai Parchi Nazionali di istituire le Aree Contigue previste dall’art. 32 della Legge quadro n. 394/1991 per contribuire alla creazione della Rete ecologica Italiana nell’Appennino Centrale a tutela dell’orso marsicano;

al Ministero dell’Ambiente di indicare, nella Direttiva annuale della DG Protezione Natura e Mare di indirizzo ai Parchi Nazionali, attività dirette alla conservazione della biodiversità;

alle Regioni di favorire le intese con i Parchi Nazionali per l’istituzione delle Aree Contigue;

ai Comuni che ricadono all’interno dell’area di territorio potenziale dell’orso marsicano, di emanare opportuni regolamenti per mettere in sicurezza le possibili risorse trofiche (pollai, rifiuti, carotai) localizzate all’interno dei paesi, allo scopo di ridurre gli episodi di “orsi confidenti”.

Inoltre le attività previste dal progetto sono diverse e, come scritto sul sito del WWF, riguardano in particolare:

  • Riduzione della mortalità provocato da attività umane e miglioramento della connettività ecologica, ripristinando e mettendo in sicurezza gli attraversamenti lungo i possibili corridoi di dispersione dell’orso.
  • Gestione e riduzione dei conflitti grazie all’adozione di strumenti di prevenzione, come recinti elettrificati per bestiame e apiari, ma anche raccogliendo la frutta caduta attorno ai Paesi per ridurre l’attrazione verso i centri abitati.
  • Collaborazione alle attività di ricerca e monitoraggio degli enti preposti alla conservazione e alla tutela di questa specie iconica.
  • Proposte di miglioramento della normativa vigente, con istituzione di nuove aree protette, migliore gestione sanitaria di cani e bestiame che possono trasmettere patologie all’orso.
  • Interventi di comunicazione e sensibilizzazione di popolazioni locali, turisti e amministratori, affinché venga riconosciuto l’immenso valore dell’orso marsicano e possano orientare le proprie scelte verso un sempre maggiore rispetto e tutela, raccontando le numerose storie di successo che non sono mancate in questi anni.
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