Portale di economia civile e Terzo Settore

Non chiamiamolo solo velo islamico

55

Si vedono molto spesso donne musulmane che portano il velo, ma probabilmente non tutti sanno che i copricapo  non sono uguali tra loro, sia per foggia che per modo di indossarli. Infatti per alcune persone il velo è un forte simbolo di identità religiosa e culturale, per altre diventa invece una forma di modestia e protezione, per altre ancora è elemento fondamentale della sudditanza femminile verso l’uomo.

I tipi di velo utilizzati sono parecchi, ci limiteremo a indicare i più diffusi.

Ecco quindi l’Hijab, che nei Paesi Occidentali è diventato un termine generico per indicare la copertura del capo. Non per caso è anche il tipo di velo più diffuso tra le donne musulmane che vivono in Europa ed è, in concreto, una sciarpa di vari colori, stili e tessuti che copre testa, capelli e collo della donna ma lascia scoperto il viso. L’hijab stesso viene nominato nel Corano non soltanto come capo d’abbigliamento, ma come qualcosa che separa e garantisce riservatezza, come una tenda.

Esiste poi il Niqab, il velo che copre il capo, capelli e collo compresi, ma copre anche la parte inferiore del viso, lasciando quindi solo una striscia libera per gli occhi. Solitamente viene usato insieme a un ampio vestito per il corpo ed è il tipo di abbigliamento più diffuso per le donne in Arabia Saudita e negli Emirati, mentre nel Nord Africa se ne porta una versione più leggera con la copertura della parte inferiore del viso tenuta a mano o legata con un laccio, fatta con un tipo di tessuto diverso da quello che copre il capo.

Si trova poi il Chador, che viene usato soprattutto in Iran, dove questi semicerchi di tessuto vengono utilizzati da secoli (anche se in tempi piuttosto recenti, durante la monarchia, venivano spesso indossati – dalle donne delle grandi città – abiti di tipo occidentale). Sono scialli molto ampi che passano sopra alla testa e avvolgono tutto il corpo, ma generalmente sono tenuti chiusi con la mano come se fossero mantelli. Vengono usati fuori casa e generalmente sono di colore nero.

Infine esiste il Burqa, il più integrale dei veli islamici. Infatti copre l’intero corpo delle donne dalla testa ai piedi, compresi gli occhi che sono schermati da una struttura di stoffa fatta “a griglia” per permettere di poter vedere attraverso. Si indossa soprattutto in Afghanistan e anche in Pakistan, dove è stato imposto dai talebani. Non è una tradizione religiosa poiché nel Corano non si menziona l’obbligo del burqa e quindi trova radici in motivi di ordine sociale e culturale. Il colore è solitamente blu/azzurro a Kabul, mentre in altre parti dell’Afghanistan e in Pakistan si trovano di vari colori come il verde, il bianco o il marrone.

Requiem per gli Appennini sul ghiacciaio del Gran Sasso d’Italia
Musikè, il vino affinato in musica per formare giovani musicisti italiani

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...