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Dazi Usa per diversi prodotti dell’Unione Europea

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L’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha dato il permesso agli Usa di applicare dazi per circa 7,5 miliardi di dollari su beni di importazione dall’ Unione Europea.  La soluzione applicata dal Wto è stata assunta dopo una disputa durata 15 anni tra gli Usa da una parte con Boeing e la Ue dall’altra con il consorzio che produce la linea Airbus, a cui l’Unione Europea avrebbe concesso ripetutamente supporti che sono stati considerati come aiuti di stato.

Da questa diatriba arriva la soluzione dell’applicazione di dazi permessa dal Wto che, però, rischia di rendere tese le relazioni commerciali tra Europa e Usa. Le nuove tariffe doganali dovrebbero partire dal 18 ottobre prossimo.

Naturalmente il provvedimento colpirà anche molti prodotti italiani (oltre che francesi, britannici, spagnoli e tedeschi) ed è da Coldiretti che arriva il primo allarme.

Infatti in una nota la Confederazione sottolinea che i prodotti agroalimentari Made in Italy colpiti da dazi Usa al 25% incideranno per un valore di circa mezzo miliardo di euro, con la presenza nella lista di prodotti come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Pecorino romano e altri prodotti lattiero caseari, prosciutti di suini non domestici, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori.  Va da sé che, in seguito all’aumento delle tariffe doganali, i prezzi di questi prodotti negli Usa saliranno vertiginosamente con inevitabili e pesanti perdite di quote di mercato.

Sono invece salvi gli elementi base della dieta mediterranea come olio extravergine di oliva, conserve di pomodoro, pasta e vino. Questo per il nostro Paese, mentre aumenteranno le tariffe doganali per il vino dalla Francia e per l’olio di oliva dalla Spagna, manovra che, dice a chiare lettere la nota, «di fatto è un esplicito tentativo di dividere l’Unione Europea».

Quindi Coldiretti evidenzia: «I prodotti più colpiti per l’Italia sono il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, con un valore delle esportazioni di 150 milioni di euro nel 2018 in aumento del 26% nel primo semestre di quest’anno ma anche il pecorino con un valore di 65 milioni di euro in crescita del 29% e il provolone. Le tariffe doganali per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano di fatto triplicano, passando dal 15% (già esistente) al 40% sul valore del prodotto».

Infine il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha affermato: «Ora è necessario aprire la trattativa a livello comunitario e nazionale dove una buona premessa al confronto sono le importanti relazioni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha saputo costruire il premier Giuseppe Conte», sottolineando la necessità che «vengano attivate al più presto forme di sostegno ai settori più duramente colpiti e non coinvolti nel settore aerospaziale al centro della disputa sugli aiuti a Airbus e Boeing che ha originato la guerra commerciale».

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