Portale di economia civile e Terzo Settore

I dubbi della raccolta differenziata

158

Nel nostro Paese siamo ormai tutti, chi più e chi meno, abituati a conferire i rifiuti in modo differenziato in queste macro-categorie: umido, indifferenziata o secco non riciclabile, plastica, alluminio, vetro. Come abbiamo scritto più volte (ad esempio qui)  i rifiuti elettronici (RAEE) vanno portati in piazzola ecologica o dai rivenditori di elettrodomestici.

Pur essendo una prassi in uso ormai da anni, spesso veniamo assaliti da dubbi e facciamo anche diversi errori nel classificare i materiali da buttare. La cosa migliore da fare, ormai, è quella di leggere direttamente sull’etichetta del prodotto stesso che spiega come smaltirlo. E tuttavia a volte non troviamo indicazioni abbastanza chiare, oppure semplicemente non ci sono. Premettendo che ogni Comune in Italia ha le proprie regole per il riciclo (solitamente indicate sul proprio sito oppure all’Ufficio Ecologia), ecco alcuni errori grossolani da evitare:

Mozziconi di sigaretta: non vanno mai conferiti nei rifiuti umidi. Infatti ci vogliono molti anni per il loro degrado e creano molti problemi all’ambiente, in particolare agli organismi più piccoli come insetti, animali acquatici e uccelli. Quindi il loro posto è nell’indifferenziata. La stessa cosa vale per i sigari e per le gomme da masticare.

Cartone della pizza: in genere, per i rifiuti, viene diviso in due. Nel senso che il cartone superiore (solitamente pulito) viene conferito nella carta, mentre quello inferiore (spesso unto o sporco) nell’indifferenziata. Ma in questo caso molto dipende dal Comune di appartenenza: c’è chi dispone il conferimento nell’umido (compostabile) e chi nell’indifferenziata; alcuni Comuni li fanno inserire entrambi nella carta.

Fazzoletti di carta e simili: anche se di carta, una volta usati vanno gettati nell’umido, così come i tovaglioli dello stesso materiale. Ma attenzione perché la carta oleata e la carta da forno o i tovaglioli colorati fatti di una carta simile al tessuto, vanno buttati nell’indifferenziata, così come i fazzoletti che sono stati intrisi di detersivo per pulire qualcosa.

Scontrini: sono fatti di carta termica, quindi chimicamente trattata e non vanno gettati insieme all’altra carta, quindi si gettano nell’indifferenziata.

Vetro: oltre a bottiglie e barattoli delle conserve e vasetti, attenzione a non mettere nel vetro come rifiuti i piatti (che solitamente sono in ceramica o addirittura porcellana) il pyrex (pirofile, coperchi in vetro delle pentole) i cristalli, gli specchi, lampadine e tubi al neon.

Tetrapack: pur essendo costituiti di un materiale policomposto, a seconda del Comune vanno conferiti o nella carta o nella plastica; naturalmente il tappo andrà in ogni caso nella plastica.

Sacchetti per alimenti (come patatine o merendine): c’è il Comune che li destina come rifiuti nella plastica e quello invece che indica l’alluminio.

Polistirolo: va nella plastica, come in generale le plastiche da imballaggio, le pellicole trasparenti o quelle che ricoprono le verdure al supermercato.

Pannolini: così come gli assorbenti, i cerotti, i cotton fioc, garze e batuffoli di cotone vanno gettati nell’indifferenziata, così come le lettiere dei gatti.

Blister vuoti di medicine: vale sempre il principio di verificare con il proprio Comune, ma in generale vanno smaltiti nella plastica. I farmaci scaduti invece vanno assolutamente portati nei bidoni esposti davanti alle farmacie, privi della scatola di cartone e del bugiardino che saranno stati gettati nella carta.

Pile e batterie: non vanno assolutamente gettate nell’indifferenziata ma portate all’isola ecologica, oppure da rivenditori oppure ancora in appositi contenitori predisposti dal proprio Comune.

È necessario bere almeno due litri di acqua al giorno
La Scozia ha proibito di dare schiaffi ai bambini

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...