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La Scozia ha proibito di dare schiaffi ai bambini

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La Scozia, con una normativa ad hoc presentata al Parlamento locale di Edimburgo, ha vietato per legge a genitori ed educatori di dare schiaffi ai bambini e utilizzare qualunque forma di punizione fisica.

Del resto da anni gli esperti ripetono che punire fisicamente un bambino non è mai una soluzione valida e anzi si rischia di causare effetti psicologici negativi a lungo termine; molti studi nel tempo hanno infatti dimostrato che un bambino maltrattato diventerà molto probabilmente un adulto maltrattante.

Tuttavia nel Regno Unito le punizioni corporali sono una tradizione del sistema scolastico e del retaggio familiare mai estirpate completamente e pertanto la norma rimarrà uguale con l’eccezione della Scozia che per prima ha posto un freno.

In particolare a proporre l’abolizione delle punizioni corporali ai figli è stato un deputato Verde, John Finnie, sostenuto da laburisti e liberaldemocratici, oltre che dallo Scottish National Party (Snp) di Sturgeon e da alcune Ong per la tutela dell’infanzia. Il paradosso è che la proposta non ha trovato l’accordo di tutti e che anzi nel Paese si è accesa un forte polemica poiché i Tory locali si sono detti contrari e altrettanto contrari sarebbero, secondo un sondaggio, i cittadini scozzesi.

Eppure fortunatamente questa normativa è diventata un vero e proprio trionfo per i sostenitori della non violenza fisica e in effetti erano già 52 i Paesi da tempo contrari per legge all’utilizzo di punizioni corporali considerate dannose oltre che inutili. In effetti il primo Stato che si è schierato contro gli schiaffi è stata la Svezia nel lontano  1979, ormai 40 anni fa, seguita ben presto da altri Stati come Finlandia, Tunisia, Polonia e via via fino alla Francia che si è aggiunta nel 2017.

Invece in Italia non esiste una normativa specifica, anche se una sentenza della Corte Costituzionale del 1996 si è chiaramente espressa contro l’uso di botte (sculacciate e schiaffi compresi) nei confronti dei bambini, anche se il nostro Paese è stato la patria di  Maria Montessoriil cui Metodo (per esempio la pedagogia basata sul rispetto del bambino e il conseguente sistema educativo ) si è diffuso con successo in tutto il mondo.

Del resto molti studi della psicologia evolutiva hanno dimostrato che i migliori risultati sull’attenzione del bambino non si ottengono con le botte o alzando a dismisura la voce. Infatti è molto più efficace un adulto che parla con calma e a voce bassa ma fisicamente si abbassa all’altezza del piccolo, guardandolo negli occhi magari stringendogli amorevolmente un braccio, per fargli sentire la sua presenza e dargli l’idea del contenimento fisico in un momento di rabbia del bambino.

Insomma agire con rabbia e schiaffi – magari per stanchezza e sfinimento – verso il proprio figlio, non è che un rituale cui il genitore stesso era stato sottoposto nel suo passato da bambino  e non è certamente un modo per educarlo, cosa che va fatta spiegandogli gli effetti del suo agire che è quindi immensamente attuare usando l’empatia e il cuore nel mandargli messaggi adeguati.

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