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Varato il nuovo governo: ecco i nomi dei ministri

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La squadra dei ventuno ministri del nuovo governo, ormai già chiamato Conte bis, si è messa subito al lavoro con “un programma che guarda al futuro per rendere l’Italia migliore nell’interesse di tutti i cittadini”. Così ha esordito al suo secondo mandato consecutivo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il suo giuramento dinanzi alla più alta carica dello Stato, il presidente Sergio Mattarella. Conte, che da avvocato civilista non avrebbe mai immaginato di arrivare come premier a guidare l’esecutivo per due volte di seguito, non smetterà di dedicarsi alla sua grande passione: lo studio della Legge. Sottosegretario alla presidenza del Consiglio è Riccardo Fraccaro (M5S), ex ministro dei Rapporti con il Parlamento e forte sostenitore della legge sul taglio dei parlamentari.

Per i dicasteri con ministro senza portafoglio di questo governo si trovano: il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà (M5S), nel 2018 questore della Camera dei deputati. Paola Pisano (M5S), professoressa di Gestione dell’Innovazione all’Università di Torino e assessore all’Innovazione del Comune piemontese si occuperà della trasformazione digitale dell’Italia.

Fabiana Dadone (M5S) è il secondo ministro più giovane della nuova legislatura ed è ministro per la Pubblica Amministrazione mentre Francesco Boccia (PD), ministro per gli Affari regionali, è considerato il padre della tax web e tra i firmatari della riforma della Legge di bilancio.Giuseppe Provenzano(PD) è il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, ed è un economista esperto del Mezzogiorno.

Alle Politiche giovanili e lo sport è stato assegnato Vincenzo Spadafora (M5S), già primo garante per l’infanzia d’Italia, mentre il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia è Elena Bonetti (PD). Il ministro per gli Affari Europei  è Vincenzo Amendola che ha già avuto incarichi negli Affari esteri ed europei durante il governo Renzi e, per la Farnesina, ha curato anche le relazioni con le Nazioni Unite.

La squadra dell’esecutivo dei ministri con portafoglio è così composta:

Luigi Di Maio (M5S) è stato assegnato al dicastero degli Affari Esteri. Nel suo precedente incarico come vice premier e ministro per lo Sviluppo Economico ha varato le riforme del reddito di cittadinanza e il Decreto dignità.

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ex prefetto, è sempre stata considerata un tecnico di grande esperienza al punto che è stata scelta per riaprire i rapporti con l’Europa. Alfonso Bonafede (M5S) è avvocato e ricopre lo stesso ruolo della precedente legislatura ed è ministro della Giustizia. Al Ministero della Difesa è andato Lorenzo Guerini (PD) che ha lavorato nel comitato per i servizi segreti e al dicastero delle forze armate.

A Roberto Gualtieri (PD) è stato assegnato il posto di ministro dell’Economia e delle Finanze: è uno degli europarlamentari più influenti del Pd. Stefano Patuanelli (M5S), negoziatore durante la recente crisi di governo, è il nuovo ministro dello Sviluppo Economico, mentre ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali è Teresa Bellanova (PD) che ha lavorato per quasi 30 anni nel sindacato e dal 2016 ha ricoperto la carica di viceministro dello Sviluppo economico.

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S) è stato comandante regionale del Corpo forestale dello Stato fino allo scioglimento nel 2016. È noto per aver guidato l’inchiesta che ha condotto alla scoperta della Terra dei fuochi. Si è dichiarato un servitore dello Stato. Paola De Micheli (PD) è il nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Laureata in Scienze politiche alla Cattolica di Milano, ha ricoperto incarichi importanti all’interno del suo partito.

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali è Nunzia Catalfo (M5S). Considerata la madre del reddito di cittadinanza, si è battuta per cinque anni per la sua approvazione. Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è Lorenzo Fioramonti. Docente di Economia politica all’Università di Pretoria, Sud Africa, è membro dell’Università delle Nazioni Unite. Dario Franceschini (PD) aveva già guidato in passato il ministero per i Beni e le Attività Culturali che gli è stato nuovamente assegnato. Ha anche rappresentato il Parlamento italiano al Consiglio d’Europa. Infine ministro della Salute è Roberto Speranza (Liberi e Uguali), laureato in Scienze politiche alla Luiss di Milano.

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