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La Sea Watch 3 si trova ancora in alto mare

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Non si risolve la situazione di Sea Watch 3 con i  suoi 43 migranti a bordo di cui avevamo scritto una settimana fa in questo articolo, mentre altri migranti sono nel frattempo  sbarcati a Lampedusa nel corso della settimana, trovati su un barchino e soccorsi da Guardia Costiera e Guardia di Finanza.

Intanto proprio ieri altri 40 migranti sono stati soccorsi dalle autorità maltesi dopo ripetuti allarmi di Alarm Phone e dopo parecchie ore in mare.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è intervenuto spiegando di aver scritto al suo collega olandese (ricordiamo che la Sea Watch 3, pur appartenendo all’omonima Ong tedesca, batte bandiera di quel Paese) spiegando di essere incredulo perché quel governo si sta disinteressando della nave che da undici giorni galleggia nel mare.

Il ministro avrebbe precisato che si rende necessario un intervento diretto del governo olandese nei confronti della nave Sea Watch 3, del suo comandante e dell’equipaggio affinché sia assicurato un rapido sbarco in un porto idoneo. Luogo che, avrebbe spiegato, non potrà essere l’Italia, neppure come prima accoglienza, specificando in una nota: «L’Italia continua a rispettare la normativa sovranazionale e a difendere responsabilmente le frontiere europee a beneficio di tutti gli Stati Membri dell’Ue, ma non intende più essere l’unico hotspot dell’Europa. Da parte nostra pur non incombendo su di noi alcuna competenza o responsabilità giuridica, abbiamo, ancora una volta, dato prova del nostro elevato senso di umanità garantendo, nei giorni scorsi, l’evacuazione dal natante e l’assistenza medico-sanitaria alle persone vulnerabili e bisognose di cure».

Il comandante della nave, Carola Rakete, tedesca come la Ong Sea Watch, si dice preoccupata per la sorte dei 43 naufraghi a bordo della sua nave, asserendo che il divieto postole a mezzo Decreto Legge è in contrasto con la legge del mare.

Nella mattinata di oggi il comandante della nave si è rivolta alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo,con la richiesta di “misure provvisorie” affinché venga chiesto all’Italia di consentire lo sbarco ai migranti. A renderlo noto è stato lo stesso organismo che ha rivolto una serie di domande sia alla Sea Watch 3, sia al Governo italiano che deve rispondere entro il pomeriggio.

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