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I migranti della Sea Watch 3 sono sbarcati a Lampedusa

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Ieri in tarda serata i 47 migranti rimasti sulla Sea Watch 3 hanno finalmente potuto sbarcare. Proprio ieri abbiamo scritto della vicenda, che ha finalmente avuto una soluzione, in questo articolo.

È stata la procura di Agrigento, nella persona del procuratore Luigi Patronaggio, a ordinare alla Guardia di Finanza il sequestro della nave, proprio lo stesso che era salito ad agosto dello scorso anno sulla nave Diciotti per condurre un’inchiesta che portò alla domanda di autorizzazione a procedere contro il ministro dell’Interno, respinta dal Senato.

La svolta si è avuta ieri pomeriggio, quando dal porto di Lampedusa sono partite due motovedette, della GdF e della Guardia Costiera, per raggiungere la Sea Watch 3 che, come spiegato ieri, era alla fonda al largo dell’Isola.

Gli uomini della Gdf hanno notificato al comandante Arturo Centore il provvedimento di sequestro probatorio della nave e, nelle stesse carte, l’ordine di sbarco per i 47 migranti rimasti a bordo. Il loro trasferimento è avvenuto tramite le motovedette che li hanno portati all’hotspot di Lampedusa, mentre per la nave è stato disposto il trasferimento a Licata, dove dovrà rimanere a disposizione della magistratura.

Il procuratore Patronaggio ha diffuso una nota in cui ha evidenziato la professionalità e la sinergia di GdF, Guardia costiera e Questura di Agrigento, mentre ha chiarito che i migranti sbarcati saranno affidati (come i precedenti 18) alla Questura di Agrigento per i necessari atti di polizia giudiziaria e l’identificazione. Seguiranno le indagini necessarie per l’individuazione di eventuali trafficanti di esseri umani e per la valutazione di quanto ha fatto la Sea Watch 3.

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