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È iniziato il piano di vaccino su larga scala contro la malaria

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È partito da pochi giorni il progetto pilota di un vaccino per proteggere centinaia di migliaia di bambini dalla malaria. L’avvio al progetto della vaccinazione su larga scala è avvenuto il 23 aprile scorso in Malawi e, a seguire,  nelle prossime settimane inizierà anche in Ghana e Kenia.

Coordinato dall’Oms, vede la collaborazione di numerosi partner internazionali, tra cui GSK – sviluppatore e produttore di vaccini – che donerà a 10 milioni di dosi. A finanziare il progetto, una collaborazione tra GAVI Alliance (Alleanza globale per i vaccini), Unitaid e il Fondo globale per la lotta a Aids, tubercolosi e malaria.

Ad annunciare l’avvio di questo ambizioso programma che segna un vero e proprio momento storico è stata proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’obiettivo è di raggiungere almeno 360.000 bambini ogni anno.

Proprio pochi giorni fa avevamo scritto questo articolo in cui si parlava della campagna vocale contro questa terribile malattia che, come si sa, viene trasmessa dalla puntura di una zanzara infetta (di genere Anofele) e colpisce circa 220 milioni di persone ogni anno. Il continente più colpito è l’Africa con 435.000 persone uccise ogni anno, tra cui addirittura 250.000 bambini sotto i 5 anni, uno ogni due minuti.

Il progetto di vaccinazione viene definito “pilota” perché come prima cosa servirà a raccogliere dati sulla fattibilità di somministrare il nuovo vaccino RTS,S che richiede quattro somministrazioni in momenti diversi.

Se da un lato il vaccino viene definito nuovo, è pur vero che è il risultato di ben trenta anni di studio (dal 1987) ed è stato testato in fase 3 su migliaia di bimbi dimostrandosi in grado di prevenire 4 casi di malaria su 10 e 6 casi su 10 di anemia severa dovuta alla malattia. Può sembrare poca cosa, ma è invece un’ottima partenza.

Come diretta conseguenza sono diminuiti gli accessi agli ospedali e la necessità di trasfusioni e già nel 2015 l’Agenzia europea per i farmaci (Ema) aveva espresso parere scientifico positivo sulla somministrazione del vaccino, che andrà in ogni caso implementato con le usuali precauzioni usate contro la malattia, come antimalarici, zanzariere, disinfestazioni e diagnosi tempestive.

Infatti ha commentato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus: «Abbiamo visto enormi progressi nel controllo della malaria negli ultimi 15 anni, ma tali progressi si sono fermati e addirittura invertiti in alcune aree. Abbiamo bisogno di nuove soluzioni e questo vaccino ci fornisce uno strumento promettente».

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