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Sono tanti i casi sommersi di Epatite C, la dobbiamo debellare

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Pochi giorni fa si è tenuto al Senato, presso la sala Isma, l’incontro – con il patrocinio di Simit e dell’Istituto Superiore di Sanità – sulla stato di avanzamento dei lavori del Piano di Eliminazione dell’Epatite C in Italia.

L’Epatite C in Italia è il virus che ha generato un forte numero di portatori cronici ed è causa del maggior numero di decessi tra le malattie trasmissibili. Infatti è la causa principale di epatiti croniche, cirrosi, tumori al fegato, trapianti di fegato e decessi di malati di Aids che sono co-infetti. Tuttavia l’introduzione di nuove ed efficaci terapie antivirali è destinata a cambiare completamento lo sviluppo della patologia virale.

Simit è la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali e l’obiettivo di questo convegno romano è quello di affrontare diversi temi e scenari e far comprendere le necessità di cura complessive della popolazione infetta da HCV (il virus dell’Epatite C) in Italia allo scopo di identificare possibili strategie per raggiungere gli obiettivi dell’OMS di eliminazione dell’infezione virale da HCV entro l’anno 2030.

Inoltre sono state presentate le stime dell’associazione di pazienti Epac Onlus che parlano di circa 240.000 infetti da HCV ma ignari di esserlo. Spiega però Massimo Galli, presidente della Simit: «La stima del sommerso è molto difficile e mancano studi ben strutturati per capirlo. Ma sappiano che sono tantissimi e molti di loro vanno incontro a cirrosi o al cancro del fegato. Oggi abbiamo a disposizione una terapia di poche settimane per bocca e senza alcun rischio, così efficace da assicurare nella quasi totalità dei casi l’eradicazione dell’infezione ». (fonte Ansa)

L’obiettivo, naturalmente è individuare questi ignari pazienti e ciò verrà fatto attraverso una grande campagna di sensibilizzazione che utilizzerà anche uno spot in tv sulle varie reti.

Se è vero che, con quasi 180.000 pazienti trattati fino ad oggi nel nostro Paese contro l’HCV, l’Italia è lo Stato più virtuoso in Europa, è purtroppo altrettanto vero che nel 2019 si esaurirà il fondo destinato ai farmaci innovativi e questa fase andrà seguita e gestita con particolare attenzione.

Conferma infatti Massimo Galli: «In questi anni abbiamo avuto in Italia risultati straordinari, come dimostrano i registri di trattamento dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), in base ai quali 178 mila persone, a metà aprile, avevano iniziato o terminato il trattamento con gli antiretrovirali che eradicano il virus».

Le notizie per debellare il virus sono ottime, quindi adesso sarà necessario poter trattare i casi che non sono ancora riconosciuti per evitare la diffusione.

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