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I tesori dei Tiwanaku sul fondo del Lago Titicaca

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I Tiwanaku, un’antica civiltà pre incaica, ha donato ai fondali del Lago Titicaca manufatti preziosi e animali sacrificali.

Il lago, utilizzato come sito cerimoniale precolombiano, ha riportato alla luce offerte rituali. Nella acque intorno a Khoa Reef, nei pressi dell’Isola del Sole, sono stati ritrovati oggetti in oro, statuine in pietra, porta incensi e resti di lama sacrificati a una divinità avente il volto avvolto da raggi, ritrovata raffigurata su diversi manufatti.

I reperti sono delle antiche offerte o oggetti rituali del popolo dei Tiwanaku (V-XII secolo). Gli oggetti trovati dagli archeologi sono alcuni dei migliori esempi dell’artigianato di pregio dell’epoca: oro, lapislazzuli e altre pietre, e addirittura resti di un bivalve spinoso proveniente dall’Ecuador (2000 km di distanza).

I reperti sono stati datati approssimativamente tra il 700 e il 900 d.C., ma a quanto pare sono stati portati in questo sito di proposito. Si pensa che i Tiwanaku facessero le cerimonie religiose vicino alla barriera corallina durante le quali le autorità religiose depositavano sul fondale statuine, gioielli e animali sacrificali. La divinità venerata potrebbe essere stata Viracocha.

I rituali dovevano avere un ruolo fondamentale come collanti sociali ma anche come leva economica: attorno al lago doveva essere fiorita un’attività di turismo sacro.

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