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In Arabia Saudita a processo undici donne attiviste per i diritti umani

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Ha avuto inizio in Arabia Saudita, presso un tribunale della capitale Riyad, il processo contro undici donne  attiviste per i diritti umani.

Le protagoniste sono:  Loujain al-Hathloul, Iman al-Nafjan, Aziza al-Yousef, Amal al-Harbi, Ruqayyah al-Mharib, Nouf Abdulziaz, Maya’a al-Zahrani, Shadan al-Anezi, Abir Namankni, Hatoon al-Fassi e un’altra il cui  nome èsconosciuto.

Alcune di loro sono accusate di aver promosso campagne a favore dei diritti delle donne e soprattutto di aver chiesto di porre fine al sistema del guardiano maschile. Altre, invece, sono imputate di aver contattato addirittura organizzazioni internazionali – tra cui Amnesty International – e altri organi di informazione e gruppi di attivisti a favore delle donne. La prossima udienza del processo è stata fissata per il 27 marzo ma ha dichiarato Samah Hadid, direttrice delle campagne di Amnesty in Medio Oriente che esiste una recrudescenza delle violenze sulle donne: «Queste accuse sono l’ultimo esempio di quanto le autorità saudite usino il sistema giudiziario e la legge per ridurre al silenzio le attiviste pacifiche e impedire loro di occuparsi della situazione dei diritti umani nel paese. Il processo è un’ulteriore macchia sulla drammatica situazione dei diritti umani e dimostra come le riforme tanto promosse dalle autorità siano parole vuote». Infatti, sostiene la stessa Hadid che le attiviste sotto processo sono tra le donne più coraggiose che difendono i diritti umani in Arabia Saudita; non solo sono state diffamate dagli organi di informazione filo governativi, ma hanno anche subito violenze fisiche e psicologiche in carcere.

Amnesty International ha diffuso un appello che è possibile firmare qui  il cui testo recita:

King and Prime Minister, His Majesty King Salman bin Abdul Aziz Al Saud,The Custodian of the two Holy Mosques, Office of His Majesty the King,Royal Court, Riyadh, Kingdom of Saudi Arabia

Fax: (via Ministry of the Interior)+966 11 403 3125 (please keep trying)

Twitter: @KingSalman

Maestà,

sono un sostenitore di Amnesty International, l’organizzazione non governativa che dal 1961 porta avanti campagne in difesa dei diritti umani.

La invito a rilasciare le tre attiviste per i diritti umani, Loujain al-Hathloul, Iman al-Nafjan e Aziza al-Yousef, immediatamente e incondizionatamente.

Esorto l’Arabia Saudita, in attesa della loro liberazione, a rivelare dove si trovino le attiviste per i diritti umani e ad assicurare loro l’accesso alle famiglie e all’avvocato di propria scelta senza indugio, e che siano protette dalla tortura e da altri maltrattamenti.

La ringrazio per l’attenzione.

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