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Arriva il 5G: la rapida ascesa della tecnologia telefonica

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Arriva il 5G, la quinta generazione dei sistemi di telefonia mobile. Sicuramente ne sentite parlare ogni giorno da qualche tempo a questa parte, in quanto l’Italia è uno dei Paesi europei che sta maggiormente sperimentando la nuova tecnologia e che ha avviato i test in città come Milano, Roma, L’Aquila, Bari, Lecce e Catania. Ma comunque sarà il 2020 che aprirà completamente le porte al 5G, mentre in Corea, in Cina e negli Stati Uniti sarà presente già da questo dicembre.

La Cina mette in allerta un po’ tutte le altre potenze mondiali a causa della sua azienda Huawei che potrebbe essere utilizzata dall’intelligence cinese per scoprire i dati dei cittadini europei grazie a questa nuova tecnologia. Oltre a questo problema c’è da dire che come ogni nuova generazione, anche quella del 5G porterà a dei cambiamenti e a una sorta di rivoluzione culturale. Ad esempio, uno dei cambiamenti che avverranno tramite il 5G sarà la possibilità di far muovere le auto a guida automatica, oppure sviluppare la tecnologia e-health, con la quale si potrà operare utilizzando braccia robotiche. Potrebbero anche iniziare ad arrivare i droni corrieri.

Negli anni, ogni volta che il numero prima della G aumentava, crescevano anche le migliorie a livello tecnologico applicabili in diversi campi della vita quotidiana. Vediamo meglio come questa tecnologia si è sviluppata negli anni e a cosa ha portato.

Negli anni 80/90 c’è stato l’avvento del 1G che poi fece spazio al GSM. Le prime reti sviluppate a metà degli anni 80 si basavano su una tecnologia analogica che però non impedì all’1G di mettere in atto una rivoluzione tecnologica. Le tariffe però erano molto elevate e spesso erano i ricchi ad avere il cellulare “radiomobile”.

Negli anni 90 arrivò il 2G o GSM che, rispetto al precedente, introdusse la possibilità di usufruire degli SMS e in seguito un collegamento a internet via wap. Però a causa dei limiti della banda delle reti wireless, ogni messaggio non poteva essere troppo lungo. In seguito si introdusse la scheda sim a consumo e fu il nuovo modo di comunicare per gli adolescenti.

Il prossimo in lista è il 3G che arrivò in Italia nel 2005. L’evoluzione riguardava l’uso della rete: l’UMTS permetteva di scaricare file da 384 Kbps fino a un massimo di 21Mbps. Il 3G è stato lo standard dei primi smartphone. Blackberry portò l’e-mail sul cellulare e in seguito nacque l’Apple Store per l’iPhone con 500 app.

In ultimo, nel giugno 2011, è arrivato il 4G (LTE) che permette di arrivare fino a 326,4 Mbps in download. I dati costano sempre meno e i video sono visibili ad alta definizione. Il 4G ha permesso di collegare moltissimi oggetti della vita quotidiana alla rete, a diffondere i pagamenti via smartphone e ha aiutato lo sviluppo dei bitcoin e delle cripto valute.

Ed eccoci qui arrivati al 5G. Lui come cambierà le nostre vite?

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