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Le GiftCard, croce e delizia dei consumatori

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Nel nostro Paese si è verificato un boom delle GiftCard, le carte prepagate che possono essere regalate e che valgono il valore nominale esposto sulla carta stessa. Non è infatti un caso se, nel giro di pochi anni, si è moltiplicato il numero e la tipologia di negozi che le emettono: librerie, profumerie, negozi di abbigliamento, articoli per bambini, tecnologia e negli ultimi tempi anche supermercati e ipermercati. E naturalmente non mancano i siti di e-commerce.

In effetti, è un regalo piuttosto nuovo, simpatico, utile e sostituisce in modo egregio la mancia di Natale a figli, nipoti e amici ed è anche un regalo piacevole da ricevere.

Ma ci sono alcuni accorgimenti da utilizzare quando si regala o si riceve una GiftCard, dal momento che non sono tutte uguali.

Anzitutto bisogna conoscere le norme che regolano la carta che vogliamo utilizzare o regalare e quindi le prime cose da sapere sono:

  • termini e modalità di utilizzo;
  • termini di garanzia legale;
  • foro di competenza per eventuali contenziosi;
  • cosa fare in caso di smarrimento o furto della carta;
  • a chi rivolgersi in caso di reclamo;
  • data di scadenza.

Dal momento che non esiste una regola generale che vale per tutte le GiftCard, ogni emittente e/o punto vendita delle stesse ha le proprie norme e, per esempio, una card può avere una durata illimitata o riportare una scadenza ben determinata.

La Card può anche essere valida per un solo punto vendita o per più punti della stessa catena, può essere utilizzata solo nei negozi indicati oppure anche online. Tutte le carte dovrebbero quindi essere corredate di un contratto vero e proprio, che solitamente c’è ma non viene segnalato o evidenziato. La cosa migliore, come suggerimento, è controllare sul sito internet del negozio emittente oppure recarsi di persona nel negozio per verificare e ottenere una copia del contratto, oppure verificare l’importo residuo o la scadenza del buono.

In effetti può anche accadere che chi possiede una carta non abbia tempo di spenderla nei termini previsti dal contratto oppure non riesca a spenderla tutta. In questi casi, sempre avvalendosi del contratto, è possibile per esempio chiedere il rimborso o far prorogare la scadenza. Altre volte però non si riesce a ovviare e si finisce per perdere l’importo.

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