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Hawaii: una proposta di legge per tutelare gli squali

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Finalmente gli squali che nuotano nelle acque delle Hawaii saranno in salvo.  A quanto pare, per la prima volta dopo diverso tempo, il governo degli Stati Uniti d’America ha cominciato a fare qualcosa riguardo la tutela dell’ambiente, soprattutto grazie al cinquantesimo Stato federato.

Infatti è stata avanzata una  nuova proposta di legge che dovrebbe  vietare la caccia e  l’uccisione degli squali hawaiani. La proposta, inoltre, non si riferisce solo alla specie hawaiana – che risulta essere  a rischio -ma anche a tutti gli altri tipi di squali.

Il disegno di legge è stato presentato a Honolulu dalle autorità hawaiane e ha ricevuto un grande consenso da parte della popolazione delle isole: infatti  sono state centinaia le chiamate e le e-mail a sostegno di questa causa.

Lo squalo, si sa, è da sempre immaginato come un animale cattivo, un predatore che non lascia scampo, assetato di sangue e costantemente in caccia; invece a causa dell’uomo e delle sue attività si sta estinguendo sempre di più.

A questo punto  però per gli squali il cui habitat è nelle acque delle Hawaii, la vita potrebbe risultare più tranquilla.

Secondo il WWF, ogni anno in tutto i mondo vengono uccisi circa 100 milioni di squali. Alcune specie, come lo squalo bianco, stanno addirittura scomparendo. In Asia questi animali vengono pescati soprattutto per le pinne, dalle quali si ricava una prelibata zuppa per cui i poveri animali vengono catturati, privati delle pinne pettorali e dorsali e poi ributtati in mare in fin di vita.

Nonostante la caccia allo squalo sia vietata in Europa dal 2012, continua a venire esercitata in altri mari del pianeta.

Del resto, anche se alle Hawaii gli squali non fanno parte della cultura culinaria, hanno bisogno di essere tutelati in quanto oggetto di caccia e di turismo mentre si deve considerare che questi pesci sono fondamentali non soltanto per l’ecosistema delle Hawaii, ma per i mari di tutto il mondo.

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