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A Vercelli la parità di genere si insegna a scuola

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Che la parità di genere nel nostro Paese sia ancora una chimera è purtroppo risaputo; e che, soprattutto nel mondo del lavoro, ci siano ancora molte discriminazioni è certamente noto. I passi fatti nel corso degli anni, soprattutto nel ventesimo secolo, sono stati tanti ma non sono mai stati né riconosciuti né decisivi.

Purtroppo sin dall’infanzia avvengono discriminazioni di genere, perpetuando antiche tradizioni che volevano il maschio di casa al di sopra delle femmine, madre compresa; tutto il mondo familiare gravitava intorno all’erede, a colui che avrebbe perpetuato il nome della stirpe, mentre le donne sin da bambine dovevano abituarsi a servirlo e compiacerlo. Ecco che, in quest’ottica, si comprende molto bene come venisse avversata per esempio l’omosessualità e come, in modo subdolo, venga avversata ancora oggi.

Accade quindi che faccia notizia che a Vercelli si sia celebrata lunedì 11 febbraio la «Giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza», una vera e propria “fiera della scienza” in cui i protagonisti sono stati gli studenti, maschi e femmine insieme.

E infatti non è certo stato un caso che l’evento fosse in particolare rivolto a donne e ragazze, dal momento che spesso, come dicevamo, sono proprio loro a venire discriminate in ambito scientifico ma sono anche le protagoniste di grandi successi. Basti pensare a Marie Curie, a Margherita Hack, a Rita Levi Montalcini che hanno dedicato la loro vita alla scienza.

In particolare l’evento di Vercelli arriva a seguito di un percorso iniziato la scorsa estate, intitolato “D’estate si studiano le Stem” (Science, Technology, Engeneering and Maths) realizzato dall’Istituto Comprensivo Bernardino Lanino con le scuole primarie Bertinetti e Gozzano, con la scuola secondaria Pertini, insieme ad allievi delle scuole Ferrari e Verga, sempre di Vercelli.

Lo studio delle materie scientifiche è stato realizzato in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano e l’Università del Piemonte Orientale di Vercelli.

E sono stati gli studenti ad animare i laboratori presentati, accogliendo come “colleghi” i ragazzi che frequentano le quarte elementari dell’Istituto Comprensivo.

Obiettivo di tutto il percorso sono due temi centrali, cioè l’educazione scientifica e la parità di genere e gli studi verranno proseguiti durante tutto l’anno scolastico.

Tutti i ragazzi si sono dimostrati entusiasti per aver visitato i laboratori del San Raffaele e aver assistito a lezioni tenute da donne che fanno un lavoro scientifico, ricercatrici e scienziate.  Non meraviglia affatto sapere come diversi ragazzi abbiano affermato con sicurezza che uomini e donne devono essere sullo stesso livello in ogni ambito, a partire da quello lavorativo.

La scuola di Vercelli, dunque, dimostra un grande senso di responsabilità insegnando che esiste davvero la parità di genere e che va perseguita seriamente nei pensieri e nei fatti, senza lasciarsi fuorviare da antichi pregiudizi che valgono meno di zero perché hanno fatto in modo di far sentire le donne inadeguate.

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