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La voce delle donne

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Lunedì mattina, Vercelli e la corsia del nostro Pronto Soccorso: uomini ma anche donne – medici e infermieri – che soccorrono un’altra donna. L’ennesima. Vittima di una violenza senza senso. Un’altra donna, ferita nel corpo e nello spirito, stabilizzata prima di essere trasferita d’urgenza in elicottero.

«Le parole delle donne, quelle che non possono e non devono rimanere inascoltate. Le nostre parole che adesso sono tutte per lei perché sia più forte di tutto e possa vincere questa battaglia!» Queste, le parole della ASL di Vercelli, pubblicate e dedicate ieri mattina a Simona Rocca, la donna di 40 anni brutalmente aggredita da un uomo di 52, ex guardia giurata presso il negozio di abbigliamento in cui lei lavora da anni.

Una donna solare, simpatica, sempre molto disponibile, con cui soltanto poche ore prima, nel pomeriggio di domenica 3 febbraio, avevo scambiato qualche battuta divertente alla cassa del punto vendita dove lavorava.

Il mattino dopo, la tragedia.

Lui la attende nel parcheggio dell’area commerciale dove è presente il punto vendita, lei tenta di fuggire ma l’uomo la insegue speronando la sua auto e costringendola a fermarsi su un piccolo spiazzo erboso. Alcuni testimoni riferiscono di una litigata e di un’aggressione nei confronti della vittima, a seguito della quale si sarebbe rifugiata in auto. E’ proprio in questo momento che lui deciderà di cospargere l’auto con una sostanza infiammabile, determinando il tragico epilogo.

Un attimo prima di perdere conoscenza, lei avrebbe detto ad alcuni testimoni: «E’ stato lui». Niente di nuovo, dunque, per chi la conosce e sa delle continue persecuzioni da parte del suo stalker.

Simona è in coma farmacologico presso il CTO di Torino, con ustioni sul 50% del corpo di cui il 10% di terzo grado, mentre il suo aggressore, Mario D’Uonno, si trova presso il carcere di Vercelli.

Tante le manifestazioni di solidarietà da parte dei concittadini e delle cariche politiche, a partire dal gruppo Facebook “Sei di Vercelli se…”, dal quale è partita l’idea di una fiaccolata solidale per Simona, svoltasi per le vie del centro la sera stessa della tragedia, per poi arrivare alle parole dell’assessore regionale, Monica Cerutti: «A marzo – annuncia – convocheremo gli Stati Generali contro la violenza di genere in Piemonte. Inviterò questori, carabinieri, procure, avvocati, servizi sociali e sanitari, per fare il punto insieme alla rete dei nostri Centri antiviolenza. E’ necessario mettere insieme i dati, che troppo spesso non sono condivisi, e trovare un modo per rendere più efficace la lotta agli uomini che maltrattano, soprattutto in presenza di denunce».

Sabato 9 febbraio, alle 18 in Piazza Cavour a Vercelli, si terrà un Flash Mob organizzato dal direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, evento a sostegno di Simona e di tutte le donne vittime di violenza, perché “non è normale che sia normale”.

Quando potremo, noi donne, godere di una maggior tutela e soprattutto quando smetteremo di soffrire e, in alcuni casi, morire a causa di uomini incapaci di accettare un rifiuto o una relazione finita?

Il mio personale augurio a Simona, che spesso vedevo fuori dalla stessa scuola dove ogni giorno porto i miei figli, è quello di tornare presto ad essere la donna allegra e solare di sempre e di non avere più paura, neanche dei ricordi.

(di Sandra Pennese)

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