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Theresa Kachindamoto in Malawi lotta contro i matrimoni precoci

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In Malawi, Africa Orientale, una bambina ha il 50% di possibilità di sposarsi prima di compiere la maggiore età, a meno che non abbia la fortuna di incontrare Theresa Kachindamoto, una dei capi anziani del distretto di Dedza.

La donna infatti lotta da tempo contro i matrimoni in età infantile per riportare a scuola le bambine e far loro terminare il percorso educativo e di istruzione, pertanto ha agito concretamente facendo annullare più di mille unioni.

Theresa Kachindamoto è una dei 300 leader  presenti nel Paese, custodi delle tradizioni ma con  il potere e il diritto di modificare o abolire alcune pratiche culturali, che esercitano l’autorità su capitribù diversi presenti nel loro distretto. Ecco quindi che Kachindamoto ha potuto influire su circa 550 capitribù.

È con fervore che la donna racconta di essere arrivata nei villaggi e di aver visto ragazze di 12 o 13 anni che addirittura avevano due figli. Non si è fermata all’indignazione poiché, in qualità di leader, ha deciso di agire e subito ha dato inizio a una vera e propria missione per arginare questo tremendo fenomeno e ridare a quelle bambine il diritto all’istruzione.

Del resto, le cause che danno origine ai matrimoni precoci nel Paese si ritrovano non solo nelle tradizioni culturali ma soprattutto nella povertà: purtroppo accade spesso che i familiari obblighino una figlia a sposarsi giovanissima perché sperano che il suo sposo possa contribuire a sostentare meglio tutti i componenti della famiglia.

Quindi, senza perdersi d’animo, Kachindamoto ha iniziato a cercare di identificare le ragazze vittime di questa pratica, avvalendosi dell’aiuto di una rete di donne locali chiamata The mother’s group, le cui componenti si sono recate direttamente di casa in casa a cercare le ragazze.

Ma la missione è stata resa possibile anche grazie a UN Women, Ente delle Nazioni Unite, che ha supportato il lavoro della leader africana e ha definito i matrimoni precoci «una violazione dei diritti umani delle bambine e una pratica pericolosa per la loro salute, istruzione e integrità, oltre ad avere un impatto sul loro sviluppo futuro ed esponendole al rischio di violenze».

Infatti, se è vero che il Paese africano nel 2017 ha alzato l’età legale per il matrimonio portandola a 18 anni, è anche vero che Kachindamoto deve utilizzare il suo potere anche per sensibilizzare tutte le comunità su questa legge, perché troppo spesso viene ignorata. Lei stessa ha dichiarato: «Se educhi una ragazza, avrai qualsiasi cosa per il futuro».

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