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Romanipé 2.0: a Pescara il resoconto di un anno di lavoro

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Mercoledì 30 gennaio alle ore 11 nella Sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara si terrà l’incontro dal titolo “Romanipé 2.0 – Resoconto di un anno di lavoro“.

L’iniziativa rappresenta l’atto finale del progetto “Romanipé 2.0“, iniziativa finanziata dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – promossa da Fondazione Romanì Italia, Social Hub e Talentraining, con la collaborazione dell’Università degli studi di Teramo e della testata giornalistica Felicità Pubblica.

L’evento, che si avvale del Patrocinio della Provincia di Pescara, rappresenterà l’occasione per tracciare un bilancio del progetto “Romanipé 2.0”, con particolare riferimento al corso di formazione in “Esperto di sviluppo delle comunità” promosso nella città adriatica, che ha visto la presenza di corsisti provenienti da tutta Italia, ma anche per analizzare le proposte di legge nazionale e regionale per il riconoscimento della minoranza linguistica romanì.

Ad aprire l’incontro, moderato da Valerio Cavallucci di Social Hub e che vedrà la partecipazione di Roberto Bortone dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri, e dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Pescara, Antonella Allegrino.

Spazio poi ai partner del progetto, con l’intervento di: Diego Di Girolamo dell’agenzia di formazione Talentraining, con un punto sul corso di formazione; Antonella Luccitti,  direttore responsabile di Felicità Pubblica, che illustrerà la strategia di comunicazione messa in campo e le nuove storie delle comunità romanes; Nazzareno Guarnieri, presidente della Fondazione Romanì Italia, con una relazione dal titolo “Oltre la denuncia, per un nuovo protagonismo romanò”.

A seguire è prevista una tavola rotonda  sul tema “Le proposte di legge nazionale e regionale per il riconoscimento della minoranza linguistica romanì” alla quale parteciperanno Dino Mastrocola, magnifico rettore dell’Università degli di Teramo, Giovanni Agresti, docente dell’Université Bordeaux Montaigne, e Gianni Melilla, ex parlamentare e attivista dei diritti umani.

Nel corso dei lavori, infine, Corsina Depalo e Matteo Magnisi presenteranno il Manifesto Romanipé 2.0 elaborato dai partecipanti del corso di formazione.

 

 

 

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