Portale di economia civile e Terzo Settore

Cari lettori, vi scrivo…

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Ci risiamo, cari lettori di Felicità Pubblica. Eccoci, come ogni anno, alle prese con le festività di Natale che portano con loro, inevitabilmente, i bilanci dell’anno che volge al termine e la lunga lista dei buoni propositi per quello che sta per iniziare.

E’ un esercizio che richiede sempre una buona dose di memoria, per ricordare gli innumerevoli avvenimenti che hanno riempito le nostre giornate e selezionare quanto di buono, o semplicemente importante, è necessario continuare a ricordare in futuro. Ma è anche un momento che è fondamentale affrontare con uno slancio di positività, e magari con un pizzico di esagerazione, fissandoci degli obiettivi ambiziosi da raggiungere, o quanto meno da avvicinare il più possibile. In entrambi i casi, ritengo sia uno sforzo che valga sempre la pena di fare.

Che anno è stato, dunque, questo 2018?

Lo definirei senza dubbio un anno impegnativo!

Nel nostro piccolo, è stato l’anno del coraggio di continuare a credere in un progetto che, oltre a dare tante soddisfazioni, richiede un sacrificio quotidiano – a volte non semplice – a tutti i nostri collaboratori. E’ quindi questa l’occasione giusta per ringraziarli uno ad uno, per chiedere scusa dei tanti momenti di nervosismo e frustrazione, per lodarli in pubblico di tutti i progressi fatti, per rinnovare la mia sincera stima e gratitudine nei loro confronti.

Il 2018 è stato anche l’anno del coraggio di abbandonare la prima veste grafica del nostro portale, che avevamo visto nascere e a cui tutti noi eravamo affezionati. Ma a volte bisogna saper guardare avanti, evitare di essere nostalgici e adeguarsi a un mondo – quello del web – che cambia alla velocità di un click. Ci siamo affidati alla professionalità degli amici di 3d0 e ci siamo lasciati guidare in questo passaggio verso un sito più accattivante, fruibile, moderno, che oggi amiamo proprio come il primo. Abbiamo deciso di abbandonare alcune rubriche che ci sembravano meno interessanti per voi lettori per lasciare spazio alle tematiche che più vi appassionano.

Allo stesso tempo, abbiamo continuato a scommettere su alcune sezioni del portale che hanno confermato il loro potenziale. Con questo spirito abbiamo visto film, visitato mostre, assistito a spettacoli teatrali e letto libri, non solo per il semplice gusto di farlo, ma anche con la “pretesa” di consigliarveli e con la speranza che fossero di vostro gradimento.

Abbiamo poi intrapreso un viaggio nel mondo delle comunità romanes – grazie al progetto “Romanipé 2.0” promosso con la Fondazione Romanì Italia e grazie al sostegno dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – che ci ha consentito di ampliare i nostri orizzonti, fisici e mentali, e di contribuire (nel nostro piccolo) ad abbattere alcuni pregiudizi contro di loro. Così come siamo in procinto di intraprendere un altrettanto affascinante viaggio nel mondo della povertà educativa in cui presto sarete coinvolti anche voi.

Come negli anni precedenti, abbiamo continuato a offrirvi uno sguardo obiettivo su quanto accadeva in Italia e nel mondo, con particolare attenzione alle buone notizie, ma con un occhio sempre vigile sui soprusi, violazioni e abusi che purtroppo sono ancora oggi all’ordine del giorno in tanti settori della nostra vita. Nel 2018 abbiamo imparato che decine di persone possono ancora morire per attentati terroristici, per il crollo di un ponte, per un barcone lasciato alla deriva, per un’anacronistica disparità tra sessi o per un concerto organizzato male. Allo stesso tempo, però, nel corso di quest’anno abbiamo imparato che migliaia di persone possono essere aiutate a sperare in un futuro migliore grazie al lavoro spontaneo e meticoloso delle associazioni del Terzo settore e dei loro volontari, che l’economia può andare avanti grazie alle idee innovative di giovani e meno giovani startuppers, che ogni barriera architettonica abbattuta è un traguardo per l’intera società e che per salvare il mondo dal surriscaldamento globale possiamo tutti fare la nostra piccola parte.

Nel corso del 2018 abbiamo imparato, infine, che anche Marte non è poi così lontano se si ha il coraggio di raggiungerlo, perché solo gli stolti continuano a guardare il dito se si indica la luna.

Per conoscere i nostri buoni propositi, invece, continuate a seguirci dopo la pausa che ci prendiamo da oggi fino al 6 gennaio. Una pausa necessaria per ricaricare le batterie e tornare a gennaio più felici di prima!

Buon Natale e buon anno nuovo a tutti voi da me e da tutta la redazione di Felicità Pubblica!

Il direttore

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