Portale di economia civile e Terzo Settore

Natale: ecco chi porta i doni ai bambini nel mondo

29

I bimbi italiani e non solo aspettano Babbo Natale la notte della vigilia per ricevere i doni tanto attesi, ma in altre parti del mondo Babbo Natale non è così dolce e generoso, non scende dal camino e non ha un viso paffuto e simpatico, anzi è piuttosto spaventoso.

Ogni cultura ha le sue tradizioni e questo riguarda anche il Natale, ma cerchiamo un po’ di capire quali sono le differenze e chi sono queste spaventose creature del Natale.

Ad esempio abbiamo il Belsnickel, un mito nato nell’Europa medievale. Ai bimbi che si sono comportati bene durante l’anno lascia giocattoli e caramelle, mentre ai bambini cattivi riserva frustate. Il Belsnickel bussa alle porte e alle finestre in modo che i bambini possano vederlo e temerlo. Indossa indumenti di pelliccia con dei campanelli e ha una maschera, da un lato porta la borsa con i giochi e nell’altro invece il frustino. Infine la sua corporatura è bel diversa da quella di Santa Claus, dal momento che magro e alto. Per incontrarlo bisogna andare nel sud-ovest della Germania, nel Saarland o nella zona del Baden-Würtemberg.

Poi, in alcune zone del Trentino e del Friuli, troviamo il Krampus, il malvagio e terrificante aiutante di Babbo Natale famoso in Austria e Germania. Il suo nome deriva da “krampen” che significa “artiglio” e la leggenda narra che sia una bestia dalle lunghe corna, pelosa e da sembianze caprine che terrorizza i bambini da sempre. La notte di Krampus è il 5 dicembre e i bambini fanno attenzione a non incontrarlo. Egli sembra essere presente nei miti germanici già da prima del Cristianesimo.

Una figura un po’ più simpatica è Sinterklaas, un personaggio molto simile al nostro Babbo Natale ma che appartiene alla tradizione olandese. Questo personaggio indossa una tiara simile al Papa e va dai bambini “buoni” a consegnare dolciumi e giocattoli. Il suo giorno è il 6 dicembre e assieme a Zwarte Piet, il suo aiutante, viaggia a cavallo del suo bianco destriero. I bambini lasciano carote e avena negli zoccoli di legno come omaggio a lui e al suo cavallo.

Un po’ più a nord, nella fredda Islanda, il Natale ha diversi miti tra cui Grýla e i suoi 13 figli, ognuno con caratteristiche diverse. Ogni sera, durante i 13 giorni che precedono il Natale essi vanno a trovare i bambini islandesi. Se i bambini sono stati buoni ricevono dei doni, in caso contrario una patata marcia. Grýla invece, secondo il mito, mangia i bambini cattivi.

Infine troviamo, sempre tra le tradizioni germaniche pre-cristiane, la perfida Freu Perchta, una strega natalizia che valuta se una persona sia stata troppo pigra durante l’anno o abbia commesso troppe cattive azioni, e nel caso in cui sia così al malcapitato viene aperta la pancia, svuotata e poi nuovamente riempita con pietre, paglia e spazzatura. In più tortura le persone cattive con spiriti maligni anche se al tempo stesso protegge le persone buone da questi ultimi. Alcune leggende narrano che si vesta di bianco, che visiti le case durante i giorni tra Natale e l’Epifania per controllare che le famiglie siano unite e trascorrano questo tempo insieme. Queste le lasciano porridge come offerta.

L’avvocato Guerrieri: storie di diritto e cronaca
Natale magico? Questione di punti di vista

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...