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CSV: a Milano la maratona slow dei volontari

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Una lunga liste di richieste da consegnare al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine di una simbolica maratona slow in programma oggi pomeriggio (5 dicembre) alle 18.30 con partenza da Palazzo Marino. E’ questa l’iniziativa promossa dai volontari delle associazioni milanesi che fanno capo al Csv di Milano che, durante i due mesi di Volontariato, Tempo per la Città, la kermesse che ha celebrato i venti anni del Centro di Servizio per il Volontariato ambrosiano attraverso oltre 140 eventi, hanno espresso una serie di “volontà” da sottoporre all’amministrazione per dar vita a una “settimana del volontariato”.

Tra queste compaiono, ad esempio, laboratori ‘sul campo’ con pazienti affetti da morbo di Alzheimer, due giorni di iniziative con momenti di approfondimento e banchetti per le associazioni in un luogo centrale di Milano, celebrare il volontariato, raccontarlo e farlo conoscere attraverso il cinema e la fotografia, una caccia al tesoro per adulti e bambini nel parco che l’associazione cura, facilitare un’iniziativa comune del volontariato sulla quale far convergere l’impegno di più soggetti organizzati.

«E’ un gesto simbolico, ovviamente», commenta Ivan Nissoli presidente di Ciessevi, «un modo per ricordare a tutti che il tempo dedicato alla città dagli oltre 240.000 volontari è un tempo senza il quale Milano si fermerebbe. Cosa faremmo, infatti, se il volontariato si mettesse in sciopero? Il tempo liberato e silenzioso che molti cittadini milanesi dedicano agli altri, in una città che va sempre di corsa, è ciò che tiene insieme la nostra metropoli: i giovani e gli anziani, il centro e le periferie, le comunità che vi abitano. E’ un antidoto alla solitudine e alla diffidenza: è relazioni, aggregazione, vita. A conclusione del nostro Ventennale vogliamo raccontare questo insieme alle non profit che ci hanno accompagnato in questi due mesi: il volontariato è ossigeno per la nostra metropoli, motore del bene comune e momento privilegiato per disegnare, insieme, un’altra Milano. E’ tempo, insomma, di ritrovare tempo per il volontariato. E’ tempo che anche il volontariato, in città, abbia un suo momento nell’anno di visibilità, ad esempio con una week specifica».

La marcia al rallenty (300mt in 30 minuti), oltre a concludere il Ventennale di CSV Milano, celebra anche la Giornata Mondiale del Volontariato, ricorrenza che da 33 anni cade proprio il 5 dicembre. A guidare la marcia lenta, come speaker d’eccezione, sarà Marco Maccarini reduce dal recente successo della webserie InVolontario, promossa da Fondazione Cariplo e Officine Buone. Il suo compito sarà quello di guidare quella che a tutti gli effetti sarà un’insolita, paziente, corsa per il bene comune, e per far vivere al pubblico l’emozione delle storie di volontariato attraverso il coinvolgimento di Tiziana Di Masi e gli estratti dal suo nuovo spettacolo #IoSiamo.

Per quanto riguarda la proposta di una week dedicata, i festeggiamenti per i primi venti anni di CSV Milano sono stati un vero e proprio banco di prova: dal 5 ottobre al 5 dicembre con il nome Volontariato, Tempo per la Città Ciessevi ha raccolto in un calendario esclusivo, le iniziative che gli oltre 240.000 volontari attivi sul territorio hanno offerto a Milano. Come fa notare Ivan Nissoli: «Se pensiamo che in meno di sessanta giorni questo esercito del bene ha segnalato sul sito della kermesse www.ventanniciessevi.it oltre centotrenta eventi, regalandoci oltre 350 ore di iniziative gratuite verso la nostra città metropolitana, possiamo ben capire quanto sia generosa la dedizione alla metropoli dei Volontari meneghini e quanto questi abbiano il diritto di godere, annualmente, di un momento dedicato specificatamente a loro. Volontariato, tempo per la città, insomma, è la prova che l’interesse per il bene comune c’è ed è vivida anche un’instancabile voglia di raccontare il bello che vive nella Metropoli, facendolo insieme, dal basso, inclusivamente… una Milano che si prende cura di sé, con orgoglio e caparbietà, dal centro fino agli estremi metropolitani».

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