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“Romanipè 2.0 – Maledetti dal popolo, amati dall’arte”

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Venerdì 7 dicembre alle ore 11.00 al Teatro dell’Acquario di Cosenza (via Pasquale Galuppi, 15) si terrà il convegno dal titolo “Romanipé 2.0 – Maledetti dal popolo, amati dall’arte“.

Si tratta di un momento di riflessione organizzato nell’ambito del progetto “Romanipé 2.0”, iniziativa finanziata dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – promossa da Fondazione Romanì Italia, Social Hub e Talentraining, con la collaborazione dell’Università degli studi di Teramo e la testata giornalistica Felicità Pubblica.

L’evento rappresenterà un’occasione per illustrare il progetto “Romanipé 2.0, ma soprattutto per affrontare la tematica dell’integrazione delle comunità romanes e del loro “strano destino”. La minoranza romanì, infatti, è da sempre oggetto di pregiudizi e di discriminazioni da parte della società civile, eppure nel mondo dell’arte esponenti di queste comunità hanno dato e continuano a dare un prezioso contributo artistico e creativo. Ma non solo. Gli esponenti della comunità romanes, infatti, hanno rappresentato spesso anche una fonte di ispirazione per opere d’arte; basta pensare ad alcune importanti opere di Picasso, Manet, Matisse, Toulouse-Lautrec, Goya o Modigliani.

Ad aprire l’incontro, moderato da Valerio Cavallucci di Social Hub, i saluti istituzionali del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, e del direttore artistico del Centro Rat (Ricerche Audiovisive e Teatrali), Antonello Antonante.

Il convegno entrerà nel vivo con l’intervento del presidente della Fondazione Romanì Italia, Nazzareno Guarnieri, che affronterà il tema “Romanipé 2.0. La cultura romanì: una cultura vissuta, non recitata”. Sarà poi la volta dell’attivista Fiore Manzo con la relazione “Corpi estranei: politiche inclusive per le comunità romanes nella città di Bruzi”.

A puntare l’attenzione su “Il ruolo della popolazione romanì nella società” sarà invece l’attivista Luigi Bevilacqua, che sarà seguito da Giuseppe Ennio Morrone del Consiglio regionale della Calabria, con una riflessione su “Comunità romanes: il riconoscimento come minoranza linguistica storica”.

Nel corso della mattinata di approfondimento è prevista anche la partecipazione di un rappresentante dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR).

Per maggiori informazioni: www.fondazioneromani.eu – fondazioneromani.italia@gmail.com

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