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“Dream”: una mostra e un imperativo

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Il Chiostro del Bramante è sempre bellissimo. Ti accoglie con quel fare riservato e solenne che permette di sentirsi a casa, in una bellissima casa. Per entrare davvero nella mostra “Dream, l’arte incontra i sogni” bisogna lasciarsi andare. Essere pronti ad accogliere qualunque cosa ci riservi.

Il percorso inizia nel Chiostro e prosegue nelle sale interne. L’audioguida è fondamentale perché ogni installazione/opera/insieme di opere, a seconda dei gusti, è accompagnata da un racconto interpretato dalla voce di grandi attori italiani.

Ogni sala è un piccolo mondo, un angolo della nostra mente che sogna. E ogni opera rappresenta un argomento, un tema, una situazione onirica a cui è associato un significato scientifico.

Nelle orecchie ci sono i brevi racconti scritti da Ivan Cotroneo, importante sceneggiatore, e le voci narranti che li interpretano rendono l’atmosfera dolce e soffusa, come se qualcuno ci stesse raccontando una fiaba appena prima di dormire.

Le installazioni sono interessanti, alcune coinvolgono tutto lo spazio, aspettando che il visitatore le attraversi.

Durante tutto il percorso si annulla la distanza tra opera e spettatore, è come se si riuscisse a entrare nella mente dell’autore, a percepire sensazioni che solo un’esperienza così totalizzante permette di provare.

Giochi di luci e forme, oggetti che non ti aspetti e consistenze varie (sì, alcune installazioni si possono toccare). Disegni optical, una foresta, numeri digitali sono solo alcune delle opere che ci si trova davanti. Alla sola vista si rimane spaesati ma appena comincia la narrazione è come se il puzzle si completasse.

I racconti riescono a trascinarti in una bolla e alla fine della mostra vorresti essere cullato ancora un po’ da quelle voci.

Piccole avvertenze: le installazioni potrebbero essere scambiate per sfondi fotografici, stare il più lontano possibile da chi opera questa confusione, o almeno da chi lo fa ripetutamente.

Ammirare la struttura del chiostro e i suoi affreschi; da provare l’esperienza di bere qualcosa affacciati dalla loggia.

La redazione consiglia questa mostra a chi vuole sperimentare qualcosa di inusuale.

 

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