Portale di economia civile e Terzo Settore

Neuropsichiatria: prendiamoci cura della salute mentale dei minori

49

Si è svolto la scorsa settimana il Convegno Eriksson sui minori dal titolo Prendiamoci cura di me per la tutela della salute mentale dei minori, aperto ai contribuiti di professionisti che operano quotidianamente con minorenni e le loro famiglie, che vogliono presentare un’esperienza innovativa.

È stato rilevato nel corso della manifestazione che i disturbi psichici non sono solo un problema da” grandi”, ma anzi sempre più ragazzi e persino bambini dimostrano una sofferenza psicofisica che riguarda un numero tra il 10 e il 20% della popolazione minorenne complessiva.

Uno dei relatori, Stefano Benzoni (neuropsichiatra infantile, psicoterapeuta e consulente della Fondazione IRCCS all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano ) ha dichiarato che le statistiche sono decisamente imprecise, ma che i dati di accesso alle neuropsichiatrie infantili sono inconfutabili.

Purtroppo nei Paesi occidentali stiamo assistendo a una crescita delle patologie psichiche infantili come depressione, disturbi bipolari, sindrome di iperattività, deficit da apprendimento e sofferenze cognitive.

Non sono solo gli accessi alle cure che danno un segnale in questo senso, dal momento che con ogni probabilità sono sottodimensionati. Ci si trova, insomma, davanti a un problema che riguarda la salute mentale in generale e si deve purtroppo rilevare che il malessere è in crescita, probabilmente legato all’accelerazione delle trasformazioni sociali, alla privazione di regole e di riferimenti certi che portano a una sorta di alienazione. Ma c’è anche di più, dal momento che una delle trasformazioni più ampie è quella della famiglia, in cui i genitori non hanno più tempo per i figli dovendo lavorare per vivere; ci sono addirittura l’arretramento o la mancanza del sistema educativo, sia familiare che scolastico, quest’ultimo impoverito oltre ogni misura.

Inoltre ci sono due fattori importanti che impediscono l’accesso alle cure da parte di ragazzi e bambini: in primis la scarsa informazione e poi la reticenza delle famiglie. Senza dimenticare che la carenza di risorse in ambito di neuropsichiatria infantile è gravissima.

Un altro problema enorme è che i minorenni non possono accedere alle cure neuropsichiatriche senza l’appoggio e l’approvazione dei genitori, a meno che non si tratti di trattamento delle tossicodipendenze.

In conclusione, sarebbe auspicabile agire su diversi livelli per aiutare concretamente questi ragazzi: intanto il riconoscimento politico che non c’è una vera salute senza salute mentale, poi gli operatori neuropsichiatrici infantili devono ricominciare a mettere al centro del proprio lavoro la famiglia nel suo insieme e non solo utilizzare farmaci e infine sarebbe necessario coinvolgere completamente le famiglie nei percorsi di cura del minore.

MSF denuncia l’intensificazione degli scontri in Yemen
Il bacino del Mediterraneo sconvolto dai cambiamenti climatici

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...