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Asd Lamezia: una squadra di calcio all’insegna dell’integrazione

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All’origine di tutto un’idea brillante: una campagna di crowdfunding lanciata per realizzare il sogno di tanti giovani calciatori dell’Asd Rom Lamezia, quello di potersi iscrivere al campionato organizzato dal Centro sportivo italiano. Il vero senso dell’iniziativa, invece, è l’integrazione per la quale ha lavorato duramente la Comunità Progetto Sud e primo fra tutti don Giacomo Panizza.

Si tratta di un’idea di integrazione forte, precisa, coerente e che soprattutto non prende vita grazie a progetti stabiliti dalle istituzioni ma dalle persone stesse, in questo caso i rom. I ragazzi provengono da un quartiere, “Ciampa” è il suo nome, dove la vita non è semplice e all’interno del quale convivono rom e non rom e dove, come fa notare Isabella Saraceni, di Progetto sud e sostenitrice dell’iniziativa, «il rischio di devianze potrebbe aumentare quando i bambini non hanno luoghi e spazi in cui incontrarsi e crescere bene insieme».

Passa anche di qui il senso di questa campagna di crowdfunding per un quartiere di case popolari che è un po’ come se fosse completamente separato dal resto di Lamezia e rappresentasse un ghetto, un mondo a parte.

In molti casi tutti abbiamo però avuto modo di riscontrare come lo sport possa essere un collante efficace per ricucire strappi anche piuttosto antichi. L’idea di cominciare proprio dal calcio è stata di Massimo Bevilacqua, un trentottenne di etnia rom, che ha prima osservato quanta poca aggregazione giovanile vi fosse e poi ha deciso di creare una squadra di calcio, unendo così tanti giovani. Grazie a tale lungimiranza e determinazione oggi esiste l’Asd Lamezia il cui gruppo dirigente è composto da 8 persone, di cui 6 di etnia rom. E racconta: «Da giovane ero io a fare il calciatore, ma poi mi sono ritrovato a dover pensare alla mia famiglia e ho dovuto smettere. Il mio obiettivo è toglierli dalla strada e metterli sulla strada giusta, che è quella della legalità e dell’integrazione».

Di qui l’importanza di far partecipare l’Asd Lamezia al campionato di calcio giovanile. Tuttavia i fondi non sono molti e per questa ragione è stato deciso di ricorrere a una campagna di crowdfunding per chiedere l’aiuto di tutti. Affinché questi ragazzi possano vivere il loro sogno servono circa duemila euro entro il 9 dicembre e acquistare così tutto quanto necessario per affrontare la stagione calcistica.

Il progetto finanziato da Fondazione Con il Sud e gestito dalla Comunità Progetto Sud in collaborazione con le associazioni locali si chiama “Una città senza muri. I giovani gagge (appellativo con cui i rom chiamano tutti gli altri) e rom corresponsabili della città futura”.

Il chiaro obiettivo è quello di superare discriminazioni, favorire la socializzazione, far sì che l’inclusione non resti soltanto una bella parola. E, naturalmente, visto che anche di calcio stiamo parlando, darne uno molto forte ai pregiudizi.

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