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Come risparmiare per il riscaldamento in casa

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Sta per partire la stagione del riscaldamento attivo in casa. Anzi, a dire la verità in alcune zone del nostro Paese è già iniziata dal 15 ottobre, nella cosiddetta zona E.

Di conseguenza, con i consumi energetici, parliamo di spese che inevitabilmente crescono e pesano molto sul bilancio familiare.

Ma è certamente possibile risparmiare, per il bene dell’ambiente e del nostro portafoglio e a questo proposito Enea ha predisposto una guida su come gestire gli impianti di riscaldamento.

Partiamo intanto dalle sei zone in cui è convenzionalmente suddivisa l’Italia per accendere i riscaldamenti:

  • Zona A. La più calda tocca solo sei comuni: 6 ore al giorno dal primo dicembre al 15 marzo;
  • Zona B. Diffusa soprattutto nelle aree costiere di Sicilia, Sardegna e Calabria meridionale: 8 ore al giorno dal primo dicembre al 31 marzo.
  • Zona C. Anche questa interessa esclusivamente il Sud insieme alle aree costiere del Lazio meridionale: 10 ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo;
  • Zona D. Interessa le aree interne di tutto il centro, centro-nord e isole maggiori: 12 ore giornaliere dal primo novembre al 15 aprile.
  • Zona E. Tocca l’Appennino, la Pianura Padana e le aree subalpine: 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile.
  • Zona F. Interessa le Alpi e alcune aree appenniniche: in queste zone non c’è alcuna limitazione.

Inoltre la guida che è possibile trovare qui elenca 10 consigli utili di cui riportiamo i più importanti:

  1. Effettuare regolarmente la manutenzione degli impianti, dal momento che un impianto ben regolato e in perfetta efficienza consuma meno. Oltretutto, chi non effettua la manutenzione incorre in una sanzione che parte da 500 euro.
  2. Controllare la temperatura degli ambienti, poiché fa male scaldare la casa in eccesso; la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi ma ricordiamo che ogni grado abbassato consente un risparmio tra il 5 e il 10% sui consumi.
  3. Fare attenzione alle ore di accensione, regolato secondo le Zone che abbiamo indicato.
  4. Evitare, se possibile, ostacoli davanti ai termosifoni. Non mettere i panni ad asciugare, evitare tende o copricaloriferi.
  5. È opportuno valutare la sostituzione della propria caldaia se di vecchio tipo con una a condensazione. Per cui, tra l’altro, si può usufruire dell’Ecobonus.
  6. È necessario applicare valvole termostatiche ai termosifoni, obbligatorie per legge nei condomini, che permettono di ridurre i consumi fino al 20%. La loro applicazione diventa obbligatoria se si usufruisce dell’Ecobonus.

Ricordandoci queste semplici regole saremo in grado di risparmiare sul riscaldamento e fare qualcosa per il nostro ambiente.

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