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Brasile: in Rondonia abolite 11 aree protette

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Nello stato brasiliano del Rondônia il Governo ha abolito nel giro di una giornata 11 aree protette che occupavano all’incirca 600 000 ettari. La battaglia per l’abbattimento di queste aree protette è stata portata avanti per diverso tempo dalla Bancada Ruralista, una lobby di destra che rappresenta latifondisti e allevamenti che sono contro il governo della Rondônia, appoggiato invece da indios e ambientalisti.

Le 11 aree protette erano state istituite il 20 marzo di quest’anno ma la lotta contro di esse è iniziata lo stesso giorno con l’approvazione di una legge che non permette l’istituzione di aree protette senza la consultazione di un Assemblea parlamentare. Da qui il caos. La stessa Assemblea ha emanato un decreto per sospendere la creazione di aree protette che a sua volta è stato abolito dal Tribunale di Giustizia.

Ma questo non è servito a fermare la Bancada Ruralista che ha chiesto l’abolizione della più grande delle 11 aree protette – circa 179.000 ettari – in cambio del sostenimento di una legge che avrebbe permesso al Governo di ricevere più entrate. Quest’ultimo ha accettato il ricatto che però si è rivelata una manovra per gli scopi della lobby stessa.

Poco dopo, nonostante il Governo avesse accettato di rinunciare a una sola riserva naturale, i deputati di destra insieme alla Bancada Ruralista hanno approvato un emendamento alla proposta di smantellare non una ma tutte le aree protette istituite nel corso di quest’anno, imbrogliando il Governo. Tutto questo è stato fatto senza consultare la società civile e senza uno studio accurato. Diversi sostengono che le aree protette sono già troppe e che bisogna permettere ai produttori rurali di lavorare liberamente.

Ma il WWF Brasil non è assolutamente d’accordo. «Se perdiamo le foreste, perderemo tutti i servizi ambientali da cui dipende l’umanità: acqua, equilibrio climatico, cibo, riparo. Quello che stiamo mettendo a rischio è il nostro futuro», afferma Mauricio Voivodic, direttore esecutivo dell’associazione.

Il Rondônia è uno degli Stati con il più alto tasso di deforestazione dell’Amazzonia. Delle 11 aree protette istituite, 4 erano riserve integrali mentre nelle altre era possibile lo sfruttamento delle risorse naturali. Secondo i dati, negli ultimi 30 anni la percentuale di deforestazione in questo stato è salita a 28,5% rispetto al 2% di prima, ciò a causa della corsa all’accaparramento dei terreni. Gli ambientalisti ci mettono in guardia sulla probabile lotta sempre più violenta tra i ruralisti e gli indigeni e di quanto i ricchi sfruttino la miseria dei poveri ingannando anche gli stessi governi.

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