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Gioco d’azzardo: uno studio dell’Iss fa il punto sulla situazione

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L’Iss – Istituto superiore di sanità –  ha realizzato per la prima volta uno studio capillare sul gioco d’azzardo e le ludopatie, con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Secondo i dati raccolti, questa dipendenza coinvolgerebbe oltre un milione e mezzo di italiani, tutti giocatori problematici che cioè hanno problemi a gestire il gioco e quanto ne deriva.

L’immagine scattata da Iss rivela che addirittura un adulto su tre ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno ma l’indagine è stata molto più approfondita.

Infatti è stato fatto uno studio su un campione di oltre 12.000 adulti residenti nel nostro Paese ma addirittura, in parallelo, si sono presi in esame oltre 15.600 minorenni nella popolazione scolastica provenienti da circa 200 scuole. Il campione è composto dal 47,6% di maschi e dal 52,4% di femmine.

Nel dettaglio degli adulti spiega Roberta Pacifici – direttore del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Iss -: «Dall’indagine è emerso che 18 milioni di italiani adulti hanno giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno e di questi oltre 13 milioni giocano in modo sociale, due milioni presentano un profilo a basso rischio e un milione e 400mila persone presentano un rischio moderato. Un milione e mezzo sono giocatori problematici sono cioè persone che faticano a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare la spesa, alterando inoltre i comportamenti sociali e familiari».

Quando però si passa a valutare il mondo dei minori, si scopre che quasi 700.000 di questi hanno giocato d’azzardo almeno una volta nell’anno. Un dato davvero allarmante e sempre Pacifici rileva: «Considerando che il gioco è vietato ai minori di 18 anni bisogna mantenere alta l’attenzione e questo alla luce del dato emerso anche perché di questi 700mila che giocano d’azzardo quasi 70 mila (il 10%) sono già giocatori problematici».

Ma non basta: infatti, come per gli adulti, anche per i ragazzi in alcuni casi il gioco d’azzardo diventa il moltiplicatore di altre dipendenze o stili di vita non salutari come bere alcolici, fumare o ricorrere ad altre sostanze nocive.

Intanto, già da un anno è attivo il numero verde 800 558 822 al Centro nazionale dipendenze e doping dell’Iss stesso, nato per aiutare le persone con problemi di ludopatia e i loro familiari e nel contempo sono state iniziate reti di sostegno e di aiuto. Spiega infatti Roberto Fanelli, direttore Giochi dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli: «Le evidenze emerse confermano che le azioni di contrasto al gioco patologico che l’Agenzia ha già messo in campo vanno nella giusta direzione, ma siamo solo all’inizio. Stiamo già lavorando ad altre misure. L’occasione più appropriata è sicuramente il Decreto dignità che promuove il riordino normativo del settore del gioco». Unica nota di disappunto: il numero verde funziona solo dalle ore 10 alle 16.

Più che altro vedremo che cosa succederà nel Def in discussione, dal momento che il Decreto dignità dovrà essere implementato proprio in quel frangente.

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