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Grazie direttore Mentana!

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“Non voglio fare una sorta di XFactor del giornalismo, beninteso, niente spettacolarità ma incontri diretti”. Sono le parole pubblicate qualche giorno fa sul suo profilo Facebook dal direttore Enrico Mentana attualmente alla ricerca di giornalisti per il lancio del suo nuovo giornale online. Lo aveva annunciato a luglio, sempre sul web, che la sua intenzione era quella di fondare una testata online generalista per dare ai giovani la possibilità di lavorare nel settore del giornalismo. Molti avevano pensato a una frase di quelle che si dicono tanto per dire, per esprimere solidarietà ai tantissimi “cinesi dell’informazione” costretti a correre a destra e sinistra e a fare orari estenuanti per pochi spicci. Una di quei sermoni facili da pronunciare quando ormai hai raggiunto una posizione, quando il tuo stipendio non è da fame e quando hai la fortuna (e per carità la bravura) di aver raggiunto il tuo obiettivo e di poter svolgere ad alti livelli la professione che hai scelto.

Ma con Mentana le chiacchiere stanno a zero. Lui lo ha detto e poi lo ha anche fatto. E nel giro di pochi mesi da quel primo annuncio, il 6 settembre è stata costituita la società editoriale Giornale Online srl e il 10 dello stesso mese si è chiusa ufficialmente la fase dell’invio delle candidature. In pochi giorni sono arrivate sulla scrivania virtuale del direttore quasi 15mila domande di aspiranti collaboratori del nuovo giornale di cui Mentana si è detto pronto ad assumersi i rischi di eventuali perdite, mentre la società sarà priva di scopo di lucro in quanto tutti i guadagni verranno reinvestiti nel progetto. Non solo. Il direttore ha garantito che tutti i candidati riceveranno un riscontro, positivo o negativo, e che alla fase della preselezione parteciperanno 200 persone. Di queste, 20 saranno assunte con un contratto giornalistico da praticante.

Avevo già parlato in un precedente editoriale (leggi l’articolo) del difficile mestiere del giornalista. Ora voglio tornare sul tema grazie a questa bella iniziativa di Mentana per fare due semplici riflessioni.

La prima riguarda il gran numero di candidature. Qualcuno di voi penserà che è normale dal momento che parliamo di un progetto editoriale ambizioso che porta la firma di uno dei giornalisti più noti della televisione italiana. Io invece vi dico che è normale, ma per un’altra ragione. Ci sono migliaia e migliaia di aspiranti giornalisti, o pubblicisti, ma anche professionisti, che pur non essendo più giovanissimi ancora faticano a sbarcare il lunario e sono costretti a fare i salti mortali tra più lavori per portare a casa, oltre a una grande soddisfazione personale, anche la classica pagnotta (una di queste vi sta parlando in questo momento). Basti pensare che noi di Felicità Pubblica, nel nostro piccolo, abbiamo ricevuto oltre un centinaio di candidature in pochi giorni quando eravamo alla ricerca di collaboratori. Così come è vero che sul web sono presenti tantissimi annunci di lavoro per giornalisti, ma poi a conti fatti si tratta quasi sempre di lavori che “danno visibilità” e, purtroppo, con la sola visibilità non si mangia.

La seconda riflessione, invece, riguarda proprio il motore di questo progetto: Enrico Mentana. Un benefattore in odore di santità? Un uomo dal cuore immenso e dal conto in banca a più zeri che ha deciso di aiutare i meno fortunati? Non credo. Penso invece che la sua iniziativa – lodevolissima, non mi fraintendete – sia dettata da un grandissimo amore nei confronti di questa professione, ma anche e soprattutto dalla consapevolezza che sia necessario, oggi più che mai, investire in nuovi professionisti della comunicazione in grado di restituire credibilità e forza all’informazione. Un modo per dire che anche se il giornalismo ha cambiato volto negli anni, non è ancora morto. Al contrario, può ancora dare tanto al lettore sempre più frettoloso e disattento. E può farlo solo con una squadra di giovani (ma non solo) e motivati professionisti guidati da chi, di questo mestiere, ha moltissimo da insegnare.

A nome di chi verrà selezionato, ma soprattutto dei futuri lettori del vostro quotidiano, tanti auguri direttore!

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