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#Rompilatrasmissione, la campagna di informazione sui vaccini

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Ha avuto inizio #Rompilatrasmissione, la nuova campagna di informazione sui vaccini lanciata da Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato.

L’obiettivo di questa campagna è fornire ai cittadini una informazione corretta sui diritti e doveri in ambito vaccinale, dando risposte concrete alle domande che spesso sorgono al proposito.

Addirittura,  direttamente dal sito dedicato alla campagna informativa di Cittadinanzattiva sarà possibile scaricare una guida e i moduli di autotutela per segnalare eventuali disservizi o difficoltà che si possono incontrare. Oppure ancora si potrà richiedere la copia del proprio libretto vaccinale o di quello dei figli minori. A rendere  più completo il servizio di #Rompilatrasmissione si potrà anche consultare e scaricare il calendario vaccinale italiano.

In tempi brevi la guida verrà resa disponibile, in versione cartacea, anche nelle sedi locali dei Tribunali per i diritti del malato.

Precisiamo che un anno fa la Legge Lorenzinn.73 del 27/6/2017 – ha introdotto l’obbligo di alcuni vaccini per i minori di età, dalla nascita fino ai 16 anni. Il motivo per cui la legge si era resa necessaria è stato il numero elevato di casi di morbillo nel nostro Paese ed il motivo individuato tra le principali cause era la bassa copertura vaccinale contro questa malattia esantematica. Attualmente il livello di copertura del vaccino è aumentato, ma non ha ancora raggiunto il 95% che è la soglia raccomandata per la cosiddetta immunità di gregge o di gruppo, l’unico modo sicuro per prevenire il contagio della malattia.

Avverte Sabrina Nardi, vice coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato: «Siamo in un momento di confusione perché alcune Regioni e alcuni Comuni stanno attuando la legge Lorenzin, altri invece stanno seguendo l’ultima circolare ministeriale (che consente l’autocertificazione sui vaccini effettuati): ne consegue un comportamento a macchia di leopardo nel Paese e un caos diffuso per le famiglie e le scuole. Chiediamo che non sia fatto nessun passo indietro sulla certificazione delle vaccinazioni da parte delle ASL per non scaricare sulle famiglie una responsabilità istituzionale: sarebbe una penalizzazione non solo per i cittadini, ma anche per le realtà che hanno fatto enormi sforzi per mettersi a regime». Nardi vuole probabilmente sottolineare che lo strumento dell’autocertificazione potrebbe addirittura venire usato per aggirare l’obbligatorietà sancita dalla legge sopra citata.

Ma non sono solo bambini e ragazzi i destinatari delle vaccinazioni, dal momento che sono importanti anche per gli adulti. E infatti la stessa Nardi afferma: «Con la nostra campagna vogliamo informare anche sull’esistenza di vaccini per proteggersi a ogni età, segnalare quando e per quanto tempo sono gratuiti e soprattutto favorire una cultura vaccinale diffusa, che superi il ricorso all’obbligo. Le scelte di protezione attraverso i vaccini devono essere scelte consapevoli. Il nostro obiettivo è un’informazione corretta, scientifica e basata sulle evidenze e un’organizzazione dei servizi che semplifichi la vita dei cittadini».

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