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Nuovi tetti di spesa massima per gli affetti da celiachia

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Novità per i circa 200.000 affetti da celiachia diagnosticati nel nostro Paese: è stato pubblicato  in Gazzetta Ufficiale il decreto (n.199 del 28 agosto) che fissa i nuovi limiti massimi di spesa per l’acquisto di prodotti senza glutine.

Entro il 28 febbraio 2019 verrà rivisto il Registro nazionale dei prodotti esplicitamente formulati per gli affetti da celiachia a carico del Servizio Sanitario nazionale e successivamente, entro tre mesi dalla sua pubblicazione, le Regioni potranno applicare i nuovi tetti di spesa previsti. Il decreto era atteso dalla primavera e la sua stesura non ha riservato sorprese, dopo il parere positivo della Conferenza Stato-Regioni nel mese di maggio.

Il decreto n.199 dunque, conferma il diritto all’erogazione gratuita degli alimenti per celiaci, sebbene con una riduzione dei tetti di spesa.

Che infatti sono stati così fissati:

  • 56 euro per la fascia di età tra 6 mesi e 5 anni:
  • 70 euro per quella tra 6 e 9 anni;
  • 100 euro per i maschi e 90 per le femmine tra i 10 e i 13 anni;
  • 124 euro per i maschi e 99 per le femmine tra i 14 e i 17 anni;
  • 110 euro per i maschi e 90 per le femmine tra i 18 e i 59 anni;
  • 89 euro per gli uomini e 75 per le donne oltre i 60 anni di età.

Aveva commentato già a maggio l’Associazione Italiana Celiachia (AIC): «La riduzione non è una sforbiciata lineare alle risorse per i pazienti, ma una revisione razionale che lascia immutata la copertura del 35% dell’apporto calorico giornaliero da carboidrati privi di glutine e che mantiene l’attenzione su specifiche fasce d’età con bisogni particolari».

La revisione dei tetti massimi di spesa si era resa necessaria dopo i cambiamenti della normativa europea che aveva abolito i prodotti dietetici e dopo il calo di prezzo dei prodotti senza glutine: infatti, rispetto al 2006, il costo di pane, pasta e farina ha messo a punto un calo del 7% nelle farmacie e addirittura di oltre il 30% nella Grande Distribuzione.

Afferma infine Giuseppe Di Fabio, presidente dell’Associazione: «Anche grazie al lavoro di AIC, la bozza del decreto salvaguarda una corretta terapia e assistenza ai pazienti, pur prevedendo un risparmio per lo Stato stimato in oltre 30 milioni di euro, che garantisce la sostenibilità della spesa per l’assistenza ai celiaci. I pazienti diagnosticati in futuro sono in crescita del 10% annuo, con 400.000 nuove diagnosi attese».

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