Portale di economia civile e Terzo Settore

Run to win, per vincere contro il gioco d’azzardo

21

Per il terzo anno consecutivo “Run to win“, la prima gara in Italia contro il gioco d’azzardo, si terrà il 9 settembre prossimo a Longiano (Forlì-Cesena), in Romagna e, come sempre, sarà organizzato dall’Associazone InSé.

Si correrà, dunque, sia  per lo sport vero e proprio sia, soprattutto, contro il fenomeno del gioco d’azzardo, per informare sulle sue peculiarità e per dare un sostegno alle sue vittime, diventate affette da ludopatia.

Per la gara, che avrà inizio alle ore 9.30, sono previsti tre percorsi diversi e tanti premi per i vari vincitori: uomini, donne e squadre. Le iscrizioni sono ancora aperte sul sito intitolato a Run to win.

InSé è un’Associazione di promozione sociale in ambito socio sanitario, si tratta di una Onlus con lo scopo di “promuovere la salute psicofisica, il benessere, la consapevolezza e la conoscenza rispetto al disagio e alla sofferenza umana anche in relazione a comportamenti additivi, all’uso di sostanze psicotrope, al loro utilizzo ricreativo-terapeutico e al loro confine con la legalità, secondo un modello di riduzione del danno e del rischio”.

Scrive in una nota la stessa Associazione: «L’aspetto del gioco d’azzardo che incontriamo qui è quello della solitudine personale, del dramma proprio o di una persona cara, è il baratro silenzioso scavato dal quotidiano, imprescindibile e necessario bisogno di giocare. Ma confinare il gioco d’azzardo in una forma di dipendenza sarebbe un’analisi riduttiva che non considera il fenomeno sociale e la sovraesposizione di tutti noi ad un consumo costante di azzardo».

Per questo motivo è stato scelto lo sport per parlare delle ludopatie, il podismo come simbolo di percorso e di sacrificio, una gara per correre e vincere nella consapevolezza, però, che il gioco deve essere libertà.

Proprio quella libertà che il gioco d’azzardo non concede perché crea dipendenza emotiva e persino fisica, non permette alcuna scelta attiva e, volutamente, non ha alcuno spazio creativo ma solo regole. Ecco i motivi per cui è nata Run to win: per liberarsi, insieme a tutti coloro che ci circondano e circondano persino un giocatore patologico,  da catene invisibili che si avviluppano sempre di più e rendono schiavi di un mondo in cui le regole non si possono scegliere ma solo subire. Sarà quindi importante utilizzare queste armi di difesa contro una passività che è possibile vincere.

In morte (e in vita) di Aretha Franklin
Tredici immobili del Sud Italia accedono alla fase finale de “Il bene torna comune”

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Loading Facebook Comments ...