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Pubblicato il 20 agosto 2018

Sfruttazero: da Bari la salsa genuina contro il caporalato

Una salsa di pomodoro gustosa ma soprattutto rispettosa dei lavoratori. E’ quella che ormai da cinque anni viene prodotta nell’ambito del progetto Sfruttazero, un’iniziativa promossa dall’associazione barese Solidaria per combattere il caporalato nelle campagna pugliesi. Come sappiamo bene, purtroppo, in agricoltura quella dello sfruttamento dei lavoratori è una pratica molto diffusa che vede i braccianti, principalmente stranieri che non conoscono i propri diritti (anche se non mancano gli italiani), essere sottoposti a orari di lavoro massacranti, sotto il sole bollente dell’estate.

Ed è proprio per dare un piccolo contributo alla lotta contro il caporalato che questa associazione di Terzo settore ha deciso, nel 2014, di dare vita al progetto Sfruttazero, che consiste nella produzione e vendita di salsa di pomodoro da coltivazioni agroecologiche a sfruttamento zero.

L’associazione, che dal 2015 collabora anche con “Diritti al Sud” di Nardò, vede migranti africani e italiani coltivare e raccogliere pomodori su un terreno alla periferia di Bari, per poi trasformarli in salsa da vendere in mercatini, spacci popolari e piccole botteghe grazie alle reti nazionali “Fuorimercato” e “Genuino Clandestino“. Ciascun lavoratore, regolarmente assunto, viene retribuito 7 euro netti l’ora per un massimo di 6-8 ore lavorative al giorno.

Il progetto in questi 5 anni ha già fatto registrare dei risultati importanti: se il primo anno erano state vendute 600 bottiglie, quest’anno saranno 25mila.

«La nostra idea è realizzare una filiera pulita del pomodoro dalla semina alla trasformazione; il frutto finale che raccoglieremo saranno bottiglie di passata di pomodoro di alta qualità, prodotta senza sfruttamento del lavoro», spiegano i promotori. «Vogliamo che l’oro rosso, da simbolo di sopraffazione e caporalato in Puglia, diventi simbolo di emancipazione, riscatto e speranza di un futuro diverso.

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Antonella Luccitti

Giornalista e direttore responsabile del portale "Felicità Pubblica". Amo la scrittura, il cinema e i viaggi.

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