dinosauro

Pubblicato il 3 agosto 2018

Bruno, il più grande dinosauro ritrovato in Italia

È arrivato a farsi ammirare Bruno, il più grande dinosauro completo ritrovato nel nostro Paese.

È stato ritrovato 20 anni fa nell’area del Villaggio del Pescatore di Duino, in Friuli Venezia Giulia e lo si può ora trovare all’Infopoint di Sistiana (Trieste). Villaggio dove peraltro era stato ritrovato anche Antonio, esemplare di Tethyshadros insularis già esposto a Trieste nel Museo di Storia Naturale; Bruno però è risultato essere più grande e massiccio, è lungo circa 5 metri, dimensione che gli ha assegnato il primato del più grande dinosauro portato alla luce in Italia.

L’incarico di preparare il dinosauro Bruno per l’esposizione è stato assegnato  –  dalla Soprintendenza Archeologica belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia  –  a titolo gratuito alla Zoic di Trieste, eccellenza a livello internazionale per la preparazione di reperti paleontologici.

Ha spiegato all’Ansa il coordinatore del progetto Flavio Bacchia che fino allo scorso mese di aprile parte della coda e del teschio del dinosauro erano ancora nel terreno. Ma non soltanto: infatti la particolarità di Bruno era la sua dislocazione su una piega degli strati che hanno curvato il fossile su se stesso di 180 gradi: da un lato cranio, collo, dorso, dall’altro coda e zampe e ancora oggi non si conosce il motivo per il quale lo strato si sia piegato in questo modo.

L’enorme blocco che contiene il corpo di Bruno ha un peso di 960 chilogrammi, mentre quello della testa ne pesa 150: si tratta di un animale su lastra, mantenuto quindi sulla sua matrice.

Ma, sostiene sempre Bacchi: «Ci sono ancora molti dinosauri da estrarre: il Friuli Venezia Giulia  rappresenta “un unicum” non soltanto in Italia ma anche in Europa. Chi vuole vedere un dinosauro deve venire nella nostra regione. Senza timore di essere smentiti è possibile affermare che il Jurassic Park italiano è qui, vicino Trieste».

Fino al 19 agosto sarà possibile ammirare Bruno all’Infopoint ma, successivamente, tornerà nei laboratori per qualche ritocco nell’attesa di trovare le risorse economiche per estrarre altre parti della coda, con l’auspicio che questo patrimonio culturale venga valorizzato dalle autorità competenti.

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Milena Pennese

Estroversa, creativa, curiosa e passionale, credo nei progetti e nella passione che alimentano il gusto delle nuove sfide. Amo leggere, viaggiare, passeggiare in montagna e ascoltare buona musica. La mia più grande passione è la scrittura.

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