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Pubblicato il 2 agosto 2018

Tre bimbi rom in vacanza con l’oratorio di San Martino in Lambrate

È stato grazie all’iniziativa dei volontari della Comunità di Sant’Egidio e a don Fabio Rigoldi – responsabile dell’oratorio della Parrocchia di San Martino in Lambrate (Milano) – che tre giovanissimi ragazzini di etnia rom hanno potuto godere di una settimana di vacanza al campo estivo dell’oratorio in Valle d’Aosta.

Il più piccolo ha otto anni e ogni minuto vissuto insieme ai suoi amici e insieme al “don” è stato fonte di nuove esperienze, amicizie, avventure e abitudini diverse dal solito.

Il ragazzino è infatti tornato entusiasta dalla vacanza in montagna a Degioz in Valsavarenche, luogo che non aveva mai visto e conosciuto, così diverso dalla città in cui vive o dal suo Paese natale, la Romania.  Ha anzi spiegato ai suoi familiari che lì in montagna si mangia più del solito, che ci sono regole precise, abitudini e consuetudini diverse da quelle a cui è abituato.

Non solo: ora il piccolo e la sua famiglia vivono in un appartamento alla periferia di Milano ed è stata la vicinanza della Comunità di Sant’Egidio che ha favorito questa opportunità.

Spiega don Fabio Rigoldi, sacerdote molto giovane e cordiale: «Non ci sono pregiudizi tra i bambini. Gli educatori sanno naturalmente chi sono i piccoli invitati alla vacanza dai volontari di Sant’Egidio. Ma agli altri bambini per presentarsi basta semplicemente il nome. Anche se i bambini di altra religione o magari non abituati all’ambiente dell’oratorio non hanno un’idea precisa di chi sia il “don”, vedono comunque il sacerdote come un punto di riferimento, una persona autorevole. Non solo però, perché io sono chi dà le regole. Molti hanno vissuti non facili, e in un contesto favorevole manifestano anche ciò che hanno dentro».

Del resto, racconta Antonella Loconsolo, volontaria di Sant’Egidio, «diffidenze e pregiudizi nascono al massimo tra gli adulti, mentre ormai a scuola i bambini sono di così tante provenienze diverse che neanche loro saprebbero più chi prendere in giro». E ancora: «C’erano tre bambini rom in vacanza, ma anche molti altri di famiglie non italiane, tanto che gli auguri di buon compleanno alla cuoca sono stati cantati anche in cinese».

Don Rigoldi raccoglie e ascolta pazientemente tutte le storie dei suoi ragazzi, in modo da poter continuare questa importante esperienza di inclusione sociale anche dopo la vacanza estiva, per collaborare in modo sempre più proficuo con tutte le famiglie.

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Milena Pennese

Estroversa, creativa, curiosa e passionale, credo nei progetti e nella passione che alimentano il gusto delle nuove sfide. Amo leggere, viaggiare, passeggiare in montagna e ascoltare buona musica. La mia più grande passione è la scrittura.

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