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L’Impero britannico abolisce la schiavitù

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1°agosto 1834 – A partire dal tardo ‘700 in Gran Bretagna, da un punto di vista sociale, si respira un’aria di rinnovamento soprattutto per quanto concerne la materia dei diritti umani. In modo particolare, sono molti i movimenti che si schierano a favore dell’eliminazione della tratta degli schiavi e in questo senso riveste un ruolo fondamentale la figura carismatica rappresentata da William Wilberforce.

Gli insuccessi da parte degli abolizionisti della schiavitù sono numerosi nel corso di tutto il ‘700 ma, al tempo stesso, sono fondamentali per giungere passo dopo passo a convincere il governo britannico ad emanare una legge in grado di impedire il traffico degli esseri umani. Ci si arriva nel 1834, con un’ulteriore misura contro la schiavitù: viene stazionata una flotta sull’Atlantico per impedire i numerosi viaggi che trasportavano gli esseri umani da una parte all’altra del mondo.

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