Pubblicato il 22 luglio 2018

Ciclovie turistiche: il Governo stanzia più di 360 milioni di euro

Pedalare attraversando la nostra bella Italia con i suoi borghi, siti archeologici, strade storiche e monumenti favorisce forme di turismo sostenibile che valorizzano gli itinerari storici, culturali e ambientali proposti”.

Questo è il modo di viaggiare proposto dal MiBACT e dal MIT attraverso il Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche. Progetto, questo, che proprio tre giorni fa Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per voce del sottosegretario Michele Dell’Orco, nella Conferenza unificata con le Regioni, ha convalidato con lo stanziamento complessivo di 361,78 milioni di euro incoraggiando la cosiddetta mobilità “dolce” e un’ulteriore attrattiva legata alle due ruote a pedali e al turismo sostenibile.

Lo schema di decreto è pronto e individua i criteri di ripartizione delle risorse stanziate nel 2015 e nel 2016, disciplinando la progettazione e quindi realizzazione delle opere. Nello stesso, si prevede anche la costituzione di un tavolo permanente di monitoraggio per la verifica del raggiungimento degli obiettivi.

Ora, per la ripartizione delle risorse stanziate, si attende solo l’invio da parte delle Regioni degli studi di fattibilità, finanziati con circa 5 milioni di euro nel maggio 2017. Ci auguriamo che questo invio avvenga il prima possibile così da rendere realtà questo Sistema nazionale delle ciclovie turistiche.

Parliamo di oltre 6 mila chilometri di percorsi dolci e di qualità riservati in esclusiva ai viaggi non motorizzati user friendly, rispettosi dell’ambiente, del paesaggio, con segnaletica e servizi ad hoc. Un ciclismo non professionistico rivolto a tutti. L’idea iniziale è ispirata al progetto EuroVelocorridoi ciclistici che attraversano tutta l’Europa.

Dal Grab di Roma, il Grande raccordo ciclabile, alle Ciclovie del Sole e del Vento (Verona-Firenze e Venezia-Torino); dalla ciclovia dell’Acquedotto pugliese a quelle del Garda, della Sardegna e della Magna Grecia; e poi la ciclovia Tirrenica, la ciclovia Adriatica e la Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia.

Si tratta di un importante investimento economico per il nostro Paese perché punta sulla mobilità sostenibile e in particolare sulla ciclabilità ma soprattutto su una forma di fruizione turistica del territorio che potrebbe incrementare i posti di lavoro oltre che le opportunità economiche per i territori attraversati dalle ciclovie.

Un progetto trasversale, condiviso e sostenuto da diverse forze politiche, e finalmente attuato.

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Maria Pia Rana

Responsabile delle sezioni: Avvisi e Bandi e Offerta formativa.

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