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Pubblicato il 17 luglio 2018

Creta tra Egeo e Mar della Libia

Creta: un’occasione da non perdere. Ne vale sempre la pena: preparando il viaggio con letture e approfondimenti o lasciandosi andare in un viaggio organizzato. Comunque non mancheranno emozioni.

Ma non pretendete di conoscere l’isola con una permanenza di pochi giorni. Circa trecento chilometri sull’asse est-ovest, poco meno di sessanta nel punto di massima ampiezza sull’asse nord-sud. Creta è grande ed estremamente ricca di emergenze naturalistiche e storiche. Creta merita rispetto, attenzione, tempo. Creta pretende più visite. Non a caso qualcuno la ritiene “il culmine di ogni viaggio in Grecia”.

Con un gruppo di amici ho trascorso solo qualche giorno sull’isola ma ho avuto la fortuna di incontrare una guida capace di conquistare la nostra attenzione e di farci amare i luoghi visitati. E non solo quelli, anche gli altri che ora sappiamo di dover scoprire quanto prima. Un’archeologa dall’italiano fluente, impreziosito da una deliziosa pronuncia esotica, ateniese d’origine e cretese d’adozione. Certamente per amore dell’isola, ma anche per la terribile crisi degli anni scorsi che ha “piegato” le grandi città ma non ha travolto le realtà periferiche e, soprattutto, turistiche.

In pochi giorni ho potuto avere solo un “assaggio” di Creta, visitando la parte nord-occidentale dell’isola, quella più battuta dal turismo di massa. La fascia costiera non brilla certo per autenticità. Per diversi chilometri si alternano centinaia di alberghi e residence, più o meno stellati, tutti di recente costruzione.  Se non fosse per qualche residua casa ad un piano e qualche piccolissimo cimitero ormai “inglobato” nella nuova edificazione, si potrebbe pensare di essere in un qualsiasi luogo della costa adriatica o della costa meridionale spagnola. In realtà basta uno sguardo al mare, alla costa frastagliata, ai colori saturi del cielo e della vegetazione per comprendere che siamo nel bel mezzo dell’Egeo, anzi del Mar di Creta.

Creta sa stupire il visitatore. Pochi chilometri bastano per scoprire luoghi di rara bellezza. Come ad esempio la penisola di Gramvoúsa, dove raggiungere le spiaggie di Bàlos. Sabbia bianca, acque turchesi. Due isolotti, su uno dei quali svetta una grandiosa fortezza veneziana. Dall’alto un panorama che lascia senza parole. E poi la laguna di Bàlos, lingue di sabbia che separano il mare aperto da specchi d’acqua limpidissima nei quali camminare per decine e decine di metri bagnandosi solo i piedi.

A sud-ovest si raggiunge Elafonísi. Anche in questo caso una meravigliosa laguna con acque cristalline incorniciate dalle caratteristiche spiagge rosa, a ragione dei frammenti di conchiglie colorate. Sulla terra ferma una natura incontaminata, nonostante i tanti turisti, grazie all’istituzione di un’area naturale protetta.  Egualmente interessante l’ampia Baia di Souda, area di rilevanza strategica fin dall’antichità, ancor oggi porto commerciale e militare.

Due parole sulle principali città dell’isola, la raffinata Haniá e la capitale Iraklio. Haniá è, forse, la città più suggestiva di Creta e il porto veneziano è il suo salotto. Alle estremità il grande Museo Marittimo e la Moschea dei Giannizzeri, alle spalle un dedalo di vicoli sui quali si affacciano mille negozietti, ristoranti, alberghi; sullo sfondo il faro e i magazzini dell’arsenale. Un clima festoso e rilassato accoglie il visitatore. Iraklio è la città più grande e importante dell’isola. Naturalmente la sua maggiore attrazione è rappresentata dal Palazzo di Cnosso, straordinaria testimonianza della civiltà minoica. Ma non si possono trascurare le meravigliose collezioni del grande Museo Archeologico, recentemente restaurato. E neppure si può mancare una lunga passeggiata nel centro storico e sul lungomare, per incontrare una città vivace, contraddittoria, interessante.

Eccellente la cucina cretese, più di terra che di mare, ricca di profumi e colori. Temperature elevate, sole implacabile ma sempre accompagnati da un lieve vento che ne stempera l’impatto. Da evitare, se possibile, i mesi di luglio e agosto, troppo caldi e affollati; tutti gli altri andranno benissimo e ciascun periodo dell’anno permetterà di scoprire aspetti diversi della vita isolana.

In definitiva ho avuto soltanto un primo contatto con Creta e sarebbe inutile elencare i tanti luoghi che ancora meritano di essere visitati. Ma i giorni trascorsi sull’isola sono bastati per comprendere che Creta esige – e merita – tutta la nostra attenzione.

 

 

 

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Valerio Roberto Cavallucci

Responsabile delle sezioni di approfondimento: Responsabilità sociale; Legalità; Innovazione sociale; Sostenibilità ambientale; Partenariato Pubblico Privato.

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