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Il Bonus Cultura 18app verrà confermato e dal 2020 si amplierà la platea

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Il ministro della Cultura Alberto Bonisoli ha recentemente fugato ogni dubbio riguardo alla proroga del bonus cultura 18app di 500 euro di cui si è discusso nei giorni scorsi in Senato. Anzi, il ministro ha sostenuto che non solo il progetto è confermato ma «non riguarderà più solo i diciottenni».

In un primo momento il ministro si era schierato contro 18app (così viene chiamato il decreto diventato attuativo nel marzo 2018), ma si è dovuto ricredere ed è stato lui stesso a elencare i successi ottenuti: il 65% dei soldi sono stati spesi dai diciottenni per acquistare libri, il 12% per cd e musica, il 10% per concerti, il resto per teatro, danza e altre attività.

Bonisoli ricorda che nel 2015, quando il bonus fu lanciato dal governo Renzi, non era previsto l’acquisto di libri, possibilità che è stata aggiunta grazie a un emendamento del Movimento 5 stelle e firmato dall’attuale sottosegretario al Mibact Gianluca Vacca.

Ed ecco quindi che non solo 18app è già inserito nella Legge di bilancio del 2018 e del 2019, ma l’intento del ministro della Cultura è quello di far diventare strutturale questo bonus. Un progetto, insomma, che possa incrementare gli strumenti culturali e soprattutto incidere a lungo termine sui prodotti di questi strumenti. A tale scopo verranno probabilmente inclusi anche ragazzi di 19 anni e si partirà magari dalle scuole per allargarlo ulteriormente ad altre fasce di età.

Non solo: è prevista una commissione formata da esperti che si occuperà dei correttivi da mettere a punto per il nuovo decreto strutturale, individuando anche il modo più consono e corretto per farli.

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