Lombardia

Pubblicato il 13 luglio 2018

Lombardia prima Regione a censire i rom

La Lombardia sarà la prima Regione italiana a censire rom, sinti e camminanti negli insediamenti regolari. La mozione – che segue quanto congetturato dal ministro degli Interni Matteo Salvini – è stata presentata in Consiglio regionale da Silvia Sardone, consigliera di Forza Italia.

Tre gli aspetti fondamentali del testo: la rilevazione numerica dei rom, sinti e camminanti che vivono di fatto in Lombardia, la chiusura di tutti quei siti che dovessero risultare irregolari e infine l’analisi dei fondi provenienti dai Comuni e destinati ai campi nomadi regolari. La mozione ha ricevuto 39 voti a favore, 31 contrari, un astenuto e due non partecipanti. Ora la stessa mozione arriverà in Giunta per il voto.

L’assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia ha quasi subito dichiarato la necessità di un’operazione del genere perché «solo attraverso una mappatura degli insediamenti rom e sinti presenti in Lombardia è possibile attuare gli interventi più idonei a contrastare le situazioni di illegalità e degrado urbano e a garantire la civile convivenza».

A leggere il documento, le motivazioni principali del censimento sono legate al bisogno di «definire il numero di rom, sinti e camminanti negli insediamenti regolari; definire il numero degli insediamenti al fine di attuare un maggior controllo della loro presenza sul territorio regionale e monitorare la frequenza scolastica obbligatoria dei minori presenti nei suddetti insediamenti». Questo perché – prosegue il testo – «il dato sulla presenza di queste persone non è definito ma elaborato attraverso stime e mai a livello regionale, il numero totale degli insediamenti in Lombardia non è determinato e molti sono irregolari».

Durissima la reazione da parte del Partito Democratico che ha prontamente presentato un emendamento in Consiglio regionale su proposta della consigliera Carmela Rozza in cui si chiedono fondi ai Comuni per attuare una politica di superamento dei campi rom. Un emendamento che però è stato respinto dalla maggioranza e fatto tuonare Carmela Rozza che ha dichiarato: «Questa è una mozione razzista, che chiede un censimento su base etnica mentre rifiuta di stanziare le risorse per superare e chiudere i campi. È pura ideologia, retriva e pericolosa, intrisa di demagogia. Sia chiaro che noi siamo per superare i campi, ma per farlo occorrono risorse e politiche ad hoc. Non è ciò che vogliono la Lega e ampie parti della maggioranza di centrodestra, che parlano di bambini e diritto all’istruzione ma, in fondo, a loro interessa unicamente la ruspa, purché non ne debbano pagare il carburante».

La mozione passata in Lombardia ha creato scompiglio anche oltre i confini nazionali. Da Bruxelles il commissario dell’Unione europea alla Giustizia, Vera Jourova, ha definito deplorevole che l’idea di un censimento dei rom ritorni nel discorso pubblico degli Stati membri dell’Unione.

E ha argomentato: «L’inclusione  non può essere raggiunta negando i diritti individuali, la Commissione condanna il razzismo e la xenofobia, parole simili possono contribuire alla diffusione dell’intolleranza nelle nostre società e dunque  sono semplicemente dannose». Per Vera Jourova siamo sostanzialmente di fronte a qualcosa di assolutamente incompatibile con i principi e i valori su cui si fonda l’Unione europea, mentre le autorità pubbliche dovrebbero prendere le distanze e combattere i comportamenti xenofobi e razzisti.

A Milano, dal 2012 a 2018, sono stati chiusi dieci campi nomadi risultati irregolari nei quali vivevano 960 persone. Attualmente risultano aperti solo quattro campi irregolari – quello di Montebisbino, di Vaiano Valle, di Bonfadini e quello di Cusago – dove stanziano 321 persone. Nei campi regolari di Milano, invece, il totale delle persone risulta essere 642.

Cartoline contro le morti in mare: al via la call per i creativi
Il servizio di posta dei detenuti del carcere di Opera

Tags: , , , , , , , , , ,

Milena Pennese

Estroversa, creativa, curiosa e passionale, credo nei progetti e nella passione che alimentano il gusto delle nuove sfide. Amo leggere, viaggiare, passeggiare in montagna e ascoltare buona musica. La mia più grande passione è la scrittura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading Facebook Comments ...