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Lega del filo d’oro: vacanze al mare e in montagna per i sordociechi

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La Lega del filo d’oro ha organizzato, per l’estate 2018, quattro soggiorni estivi che permettono agli individui sordociechi di fare nuove esperienze ed esplorare a modo loro il mondo che le circonda, con lo scopo di farle diventare più autonome.
I soggiorni consistono in un momento di crescita per queste persone, attraverso visite guidate, fattorie didattiche, laboratori artigianali, giochi e passeggiate al mare e in montagna. Questa attività, organizzata dalla Lega del filo d’oro, è un’attività storica. Fu Sabina Santilli, fondatrice dell’associazione a cominciare questa tradizione nell’estate del 1964.
Queste vacanze offrono sia un modo di evadere dalla vita di tutti i giorni delle persone sordocieche e delle loro famiglie, sia un modo per renderli più autonomi e capaci di muoversi in questo mondo. Sono previsti quattro soggiorni differenti, uno è stato dal 17 al 24 giugno a Senigallia (AN) e un altro è in corso ora nella stessa località; i prossimi saranno a Giulianova dal 15 al 29 luglio e a Pinzolo (TN) con un soggiorno in montagna.
I partecipanti sono più di cento, tutti affiancati da un numero uguale di volontari e interpreti LIS. I partecipanti potranno andare in spiaggia, partecipare alle attività ricreative organizzate dagli stabilimenti balneari, fare shopping di souvenirs e trascorrere serate nei locali. In montagna invece potranno scegliere tra diverse attività come fare un tuffo in piscina, andare a cavallo, fare escursioni, visitare località con rispettive sagre. Queste attività permettono a queste persone di uscire dall’isolamento provocato dalla loro condizione, a renderle più felici e a favorire la socializzazione.
«Devo confessare che la prima volta ero timorosa e a disagio», racconta Nadia, un utente dell’associazione, «ma devo sinceramente dire che tutti i volontari e gli ospiti sono stati davvero persone speciali con me. Ho rotto il ghiaccio e mi sono divertita tanto. Ho fatto lunghe passeggiate per le strade e in riva al mare; insomma un’esperienza davvero unica che ho deciso di ripetere. Il bisogno di riposo e di ricrearsi è un diritto di tutti».
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